Home / FGC / BlazBlue / Combo Breaker 2019: ottimo esordio per la Mortal Kombat Pro Kompetition
Combo Breaker 2019

Combo Breaker 2019: ottimo esordio per la Mortal Kombat Pro Kompetition

Gigantesco. Non ci sono altre parole per descrivere il Combo Breaker 2019. Tornei utili per praticamente ogni singola competizione ufficiale FGC hanno attratto come mosche al miele i migliori professionisti al mondo.
L’affluenza quest’anno è stata davvero alle stelle e il Mega Center del Pheasant Run Resort era colmo fino all’orlo. La città di St. Charles (Illinois) ha infatti ospitato più di 3000 combattenti, che se le sono date di santa ragione per tutto il fine settimana.

Il primo campione

Con oltre 800 iscritti non si può certo dire che il primo evento della 2019 Mortal Kombat Pro Kompetition non sia stato un successo.
Il primo a raggiungere il gradino più alto del podio nella lega mondiale è stato lo statunitense Scar. Il giocatore degli END ha raggiunto la Grand Final senza mai perdere un incontro, rischiando solamente contro la Cassie Cage di A F0xy Grampa in semifinale.

Ultimo ostacolo verso la coppa è stata l’imprevedibile Jacqui di un SonicFox in grado di risalire tutto il loser bracket dopo la sconfitta ai quarti. Utilizzando 3 diversi personaggi durante la competizione, Scar ha dimostrato di aver già dimestichezza con i più importanti match up dell’ultimo titolo Nether Realm. Proprio questo gli ha permesso di tornare a casa imbattuto.

L’importanza dell’esperienza

Quello del Combo Breaker 2019 è stato forse uno dei tornei più emozionanti di sempre di Tekken 7. Statunitensi e sud coreani si sono spartiti tutta la top 8 e hanno dato vita a uno spettacolo davvero impressionante.
A sfiorare un successo inaspettato è stato questa volta il solido Jack 7 di Anakin che ha affrontato e sconfitto in successione pling, LowHigh e il campione in carica del TWT Rangchu per approdare in Grand Final contro Knee. Dopo la sconfitta per 2-0 subita ai quarti proprio per mano del connazionale Rangchu, il coreano dei ROX Dragon è riuscito a farsi strada verso la cima mandando a casa Rickstah, LowHigh e il pericoloso Armor King di JDCR, per vendicarsi poi della batosta subita nella finale del ramo perdenti.

Sia in questa occasione che nella Grand Final, a fare la differenza è stata ancora una volta l’incredibile ecletticità di Knee che, dopo aver sfruttato Geese tutto il torneo, è riuscito a trovare di volta in volta il personaggio giusto per spuntarla quando le cose si sono messe male. Contro il temibile Panda di Ranghu il veterano ha tirato fuori Kazuya e in Grand Final, dopo un inizio non proprio impressionante con Devil Jin (che lo ha portato a un passo dalla sconfitta), si è rivelata provvidenziale la scelta di passare a un tanto esplosivo quanto efficace Paul.

In entrambi i casi Knee è riuscito a trovare il modo giusto per punire i propri avversari grazie alla sua esperienza e indiscutibile abilità. Dopo il reset del bracket, Anakin ha comunque tirato fuori le unghie e messo più volte alle strette il coreano con del buon poke ma a spuntarla ancora una volta per 3-2 è stato Knee, che ha così conquistato titolo e coppa.

Europa vs America

Le Grand Final del torneo di Street Fighter V hanno visto invece l’uno contro l’altro i due esponenti più in forma del Nuovo e del Vecchio Continente. A salire sul palco sono stati il campione EVO Problem-X e il giovane talento Punk, che se le sono date di santa ragione fin dalla Winners Final, raggiunta da entrambi grazie alle vittorie sui pericolosi giocatori nipponici in grado di raggiungere la Top 8 (e il sempre verde Big Bird).

Con il suo M. Bison il britannico non è davvero riuscito a trovare il modo per mettere alle corde la Karin avversaria, che gli ha rifialto un secco 3-1. La risposta è arrivata in Grand Final, dove Problem-X ha tirato fuori dal cappello un Abigail in grado di portare il bracket a una situazione di parità. Nella Bo5 Punk è tuttavia riuscito a ritrovare la propria compostezza e con un altro 3-1 ha vinto il Combo Breaker 2019.

Una miriade di vincitori

Su Dragon Ball FighterZ ha trionfato il giapponese Go1, che ha battuto in finale HookGangGod e ha lasciato gli Stati Uniti imbattuto. Terzo posto per il sorprendente spagnolo Shanks, che ha sconfitto per 2-0 l’idolo di casa SonicFox.
È americano invece il campione di Guilty Gear Xrd Rev 2. A spuntarla è stato LostSoul, che ha conquistato il trofeo battendo in Grand Final daymendou. Dopo tanti secondi posti, finalmente è arrivato anche un primo posto anche per SonicFox. Il giocatore Echo Fox ha trovato il successo su SkullGirls: 2nd Encore in un torneo che ha comunque visto ben 80 partecipanti. In Soulcalibur VI a venire incoronato è stato linkorz, XiaoHai ha vinto il torneo di The King of Fighters XIV e su BlazBlue: Cross Tag Battle la gloria è andata al giapponese KojiKOG.
Nonostante il Momocon 2019, il torneo di Super Smash Bros Ultimate ha raggiunto 430 iscritti. A spuntarla è stato il Mr. Game & Watch di Maister che ha costretto il Megaman di yeti ad accontentarsi del secondo posto. Nel torneo a coppie ha vinto invece il duo ESAM/MVD.

Anche la leggenda vivente Justin Wong è riuscito a trovare il successo nel Combo Breaker 2019, facendo incetta di coppe nei picchiaduro classici.

Altre info su Gian Filippo Saba

Avido giocatore di qualsiasi genere possibile. Alto 1 metro e 80, pesante quanto un ramoscello d'ulivo, è fortemente convinto che la bravura ai videogames sia direttamente collegata al proprio indice di massa corporea. Nonostante ciò pensa ugualmente di esser il Prescelto in virtù di un sogno rivelatore avuto alla tenera età di 6 anni, in cui Crash Bandicoot gli rivelò i segreti del mondo videoludico.

Controlla anche

Intesa Sanpaolo Hearthstone Cup 2019

In arrivo la prima tappa della Intesa Sanpaolo Hearthstone Cup 2019

Per il secondo anno consecutivo Intesa Sanpaolo sceglie il gioco di carte Blizzard come ponte …