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APU eSports Malaysia Academy: una scuola di sport elettronici

La Malesia si prepara a sfruttare al meglio la crescente popolarità dei videogames competitivi grazie alla APU eSports Malaysia Academy. La Asia Pacific University of Technology & Innovation ospiterà il progetto grazie all’accordo siglato tra Mary Yap Kain Ching (vice Ministro dell’istruzione), Parmjit Singh (CEO di APIIT Education Group) e Dato’ Latt Shariman Abdullah (presidente della eSports Malaysia).

Studiare un gioco sui banchi di scuola

Che gli sport elettronici fossero sbarcati anche in territorio accademico è ormai cosa nota. Ne avevamo parlato a proposito della nascita del primo circuito statunitense per college e, più recentemente, anche attraverso il nostrano University Esports Series di League of Legends. Ma dei veri e propri corsi sono tutt’ora qualcosa di ben più raro e particolare, almeno fuori dalla Corea del sud e dagli U.S.A..

Seguendo l’esempio di queste nazioni, la APU eSports Malaysia Academy ha organizzato all’interno dell’APU New Campus di Kuala Lumpur dei seminari basati sui giochi e sull’industria videoludica competitiva, per formare varie figure professionali del settore esportivo come atleti, commentatori e team menager. La scuola, nata ufficialmente il 3 febbraio, accrescerà la sua offerta formativa a partire dal 22 aprile, con corsi incentrati su CS:GO, FIFA 17, Dota 2 e League of Legends.

Ognuno di essi toccherà diversi argomenti chiave per la formazione dei partecipanti come:

  • la conoscenza approfondita del gioco
  • lo sviluppo lo stile di gioco individuale
  • l’allenamento di sensi e i riflessi
  • l’incremento della conoscenza delle dinamiche di squadra,il teamwork, la sportività e l’etica del buon gioco
  • la coltivazione di qualità come la leadership, la perseveranza, lo spirito critico, la capacità decisionale, il problem-solving, la comunicazione, etc.

I programmi saranno ulteriormente divisi in livelli (base, intermedio e avanzato) di 12 settimane ognuno, con degli specifici requisiti d’ingresso, come l’età e il livello competitivo in gioco. La nazionalità, invece, non sarà un ostacolo per gli aspiranti studenti, a patto che si conosca benissimo la lingua inglese.

Per chiunque fosse interessato anche solo vagamente a partecipare, ecco il sito ufficiale con il modulo d’iscrizione. In fondo, a chi non piacerebbe una scuola così?

 

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Altre info su Erica Mura

Dopo aver terminato i suoi studi in giornalismo continua a stare ore a giocare al PC, ma con meno sensi di colpa. Adora i videogame perché ama immergersi nelle atmosfere magiche di qualsiasi mondo fantasy - da Lordran a Runeterra, da Atreia alla Sardegna. Dal cibo, sua altra grande passione, ha portato all'interno delle sue esperienze videoludiche la predilezione per il sale.

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