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Weekend sul ring: The Divine Challenge e EVO Japan 2019

Mentre in Giappone alcuni dei più famosi professionisti competevano per il titolo di campione EVO Japan 2019, la community italiana del picchiaduro si è riunita a Livorno. La Italian Tekken League e Tekken Toscana, in collaborazione on Associazione Culturale Costa Toscana e Outplayed.it, hanno dato vita al The Divine Challenge.
L’evento ha ospitato vari tornei, tra i quali anche quello di Dragon Ball FighterZ vinto da Denam. Immancabile ovviamente l’appuntamento con Tekken 7, che ormai sta diventando un caposaldo per la comunità nostrana.

A portare a casa il trofeo è stato devilnin, che è uscito trionfante dall’ennesima finalissima contro Rikimaru, vendicandosi tra l’altro della sconfitta subita in finale del bracket vincitori. Ottima dimostrazione di forza anche per l’altro giocatore targato 4g Devilkazuya, che si è dovuto accontentare del terzo posto dopo aver raggiunto la finale losers battendo Mitrust-Storm. A completare la top8 sono stati Frog, Iron Fury, HG|The Boss e Max Quicksilver.

EVO Japan 2019

Come da tradizione, l’EVO ha aperto i battenti di venerdì e si è concluso con l’evento di punto la domenica. Questo significa che la maggior parte delle migliori partite del finesettimana si sono svolte quando da noi era notte fonda, lasciandoci ”solo” le finali dei tornei più prestigiosi per la mattina. Un vero peccato, perché al Fukuoka Kokusai Center se ne son vistedi tutti i colori.
Per la gioia dei fan nipponici, a portare a casa la prima coppa è stato il giapponese M’, che grazie alla vittoria sul taiwanese ET ha ottenuto il titolo di campione The King of Fighters XIV. A vincere invece sull’altro popolare fighting game stile anime, BlazBlue: Cross Tag Battle, è stato Tomo/Relo. Il giapponese ha completamente dominato le Grand Final, facendo quasi letteralmente impazzire il connazionale Alcormakkos.
La prima sopresa di questo EVO Japan 2019 è arrivata su Soulcalibur VI. Ad alzare la coppa è stato il francese Keev che, con il suo Nightmare, è riuscito a sconfiggere il Cervantes del singaporiano Shen Chan in Gran Final e a finire la sua prestazione senza nemmeno una sconfitta.

Gli ultimi due eventi in programma sono stati quelli dei più famosi picchiaduro del momento. Su Tekken 7 il pakistano Arslan Ash ha compiuto una piccola impresa, risalendo tutto il girone perdenti per raggiungere la vetta. La sua Kazumi è riuscita infine a imporsi sull’altro finalista, il filippino AK, prima per 3-1 e poi per 3-0.
Il ribaltone non è invece riuscito, davvero per poco, a Fuudo su Street Fighter V. Il giapponese è riuscito si a farsi largo sconfiggendo chiunque gli si parasse davanti sul ramo perdenti, compreso un Punk stellare, e addirittura azzerare il bracket in Grand Final. A Momochi però l’idea di perdere proprio non andava giù e la sua Kolin è riuscita a vincere l’ultima decisiva serie per 3-1.

Altre info su Gian Filippo Saba

Avido giocatore di qualsiasi genere possibile. Alto 1 metro e 80, pesante quanto un ramoscello d'ulivo, è fortemente convinto che la bravura ai videogames sia direttamente collegata al proprio indice di massa corporea. Nonostante ciò pensa ugualmente di esser il Prescelto in virtù di un sogno rivelatore avuto alla tenera età di 6 anni, in cui Crash Bandicoot gli rivelò i segreti del mondo videoludico.

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