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Il britannico Problem-X è il re di Street Fighter V all’EVO 2018

Nonostante i numeri da capogiro, a Dragon Ball FighterZ è toccato il “secondo posto” della scaletta all’Evolution di quest’anno. L’organizzazione ha deciso di chiudere con Street Fighter V all’EVO 2018. Una mossa più che comprensibile, dato che il titolo Capcom riesce a regalare sempre e comunque emozioni straordinarie e una grossa dose di spettacolo.

Dalle cheerleader di Daigo alle lotte in top 8, l’evento conclusivo della più grande rassegna di picchiaduro al mondo ha tenuto inchiodati agli schermi e alle sedie del Mandalay Bay Resort centinaia di migliaia di persone, già dalla fase di pool. L’attesa per il match conclusivo non ha deluso le aspettative: il palco più famoso dei fighting game ha accolto ospitato una lunga ed emozionante sfida, al termine della quale SFV ha incoronato il suo nuovo campione.

L’uomo contro il demone

Tutti i pronostici di questo EVO sono stati completamente ribaltati. Sebbene molti dei migliori giocatori al mondo siano riusciti a raggiungere la top8, questo torneo non ha risparmiato sorprese sin dalle prime fasi. Uno dei più forti americani di sempre, NuckleDu, ha trovato la sua prima sconfitta già nei pool, per mano del Blanka di Calipower. Anche il talentuoso Punk, vice campione EVO 2017, è stato relegato ai Losers nella prima fase del torneo dall’Alex di Pro7otype.

Ecco invece gli 8 valorosi contendenti in grado di farsi spazio verso le finali:

  • Mousesports | Problem-X
  • gachikun
  • CYG BST | Fuudo
  • Echo Fox | Tokido
  • Ares RB | Luffy
  • THE COOL KID93
  • Rise | Caba
  • Fudoh | Fujimura

Tra i finalisti possiamo notare l’ultimo americano in gara, THE COOL KID, e il dominicano Caba. La peculiarità che accomuna entrambi è l’aver dimostrato di meritare un posto tra i migliori sconfiggendo alcuni grandi nomi. Tra questi anche la Bestia Daigo Umehara, spedita ai losers dall’americano e eliminata definitivamente dal torneo da Caba.

Anche il pubblico raccoltosi davanti al palco principale dell’EVO ha potuto assistere a svariate sorprese. Sebbene i favoriti Fujimura e Tokido non abbiano deluso le aspettative, a portare a casa il trofeo dell’ultimo evento di questa edizione è stato un “nuovo” sfidante. Il britannico Problem-X ha mostrato i frutti di tutti i viaggi fatti da un anno a questa parte per competere nei tornei mondiali di Street Fighter. Il suo Byson ha davvero sconvolto le carte in tavola, sconfiggendo sia Fujimura che il francese Luffy prima ancora di arrivare in Top8.

Dopo la vittoria in semifinale contro gachikun, Problem-X è riuscito a vincere anche contro Fuudo per 3-2, strappando così il biglietto per le Grand Final.
Quì il giocatore è stato sfidato dal demone Tokido, che ha risalito il bracket dei perdenti dopo la prima sconfitta subita contro Fuudo e vinto la rivincita proprio contro il connazionale. La prima serie delle Grand Final è stata serrata e combattuta fino letteralmente all’ultimo round. Dopo aver negato più volte la vittoria al britannico, Tokido è riuscito a fare reset al bracket. La pressione del giapponese non è però bastata a far perdere i nervi a Problem-X, che è riuscito a riprendersi in maniera eccellente e portato a casa la vittoria con un incontestabile 3-0. Il trofeo di Street Fighter V all’EVO 2018 è finito così nelle mani di un giocatore europeo, e con esso è calato il sipario sull’evento.

Nuovi personaggi

Se tutti i giochi saliti sul palco principale hanno mostrato qualcosa ai propri fan, Capcom non poteva essere decisamente da meno. Gli annunci per Street Fighter V all’EVO 2018, in realtà, sono stati 2.
Oltre a mostrare nel dettaglio i due prossimi personaggi della terza stagione, è stato svelato svelato che entrambi i combattenti saranno disponibili già da domani.

Il primo dei due è G, una particolare rappresentazione del famoso Zio Sam americano.

 

Oltre lui, i fan saranno più che soddisfatti del ritorno dell’imperatore del Muay Thai, Sagat.

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Altre info su Gian Filippo Saba

Avido giocatore di qualsiasi genere possibile. Alto 1 metro e 80, pesante quanto un ramoscello d'ulivo, è fortemente convinto che la bravura ai videogames sia direttamente collegata al proprio indice di massa corporea. Nonostante ciò pensa ugualmente di esser il Prescelto in virtù di un sogno rivelatore avuto alla tenera età di 6 anni, in cui Crash Bandicoot gli rivelò i segreti del mondo videoludico.

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