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Finali OWL 2018: Spitfire a un passo dalla conquista del titolo

I biglietti per l’ultimo atto della stagione inaugurale della Overwatch League erano già andati sold out il 1° giugno. Quasi 2 mesi dopo, quei 20 mila fan hanno saturato il Barclays Center di Brooklyn, davanti allo sguardo (probabilmente un po’ invidioso) dei circa 200 mila spettatori registrati solo su Twitch durante questa lunga notte.
Lo spettacolo offerto dalle prime due formazioni della Lega – Philadelphia Fusion e London Spitfire – ha tenuto proprio tutti col fiato sospeso. Dopo 4 set, il primo game delle finali OWL 2018 si è risolto con un 3-1 in favore dei portabandiera europei, che ora sono a un passo dalla vittoria del titolo.

Step 1: collect the victory

Come già detto in precedenza, questo match è stato il frutto di uno spudorato ribaltamento di pronostici. Una finale senza Custa, Saebyeolbe, Agilities o Jjonak? Troppo improbabile per essere vero.
Eppure, nonostante i risultati un po’ altalenanti nell’ultimo quarto di stagione, Londra e Philadelphia si sono dimostrate più che degne di calcare un palco di tale prestigio.

Facendosi strada tra le altre pretendenti al trono nell’arco delle ultime 2 settimane, le formazioni hanno conquistato un posto nella storia, con la promessa di non far rimpiangere a nessuno l’assenza di New York e Los Angeles.

Nell’Arena di Brooklyn è andato in scena uno splendido faccia a faccia tra DPS: da una parte Birdring, dall’altra Carpe. Per loro non solo McCree Pharah, ma anche (e soprattutto) un entusiasmante duello tra doppi sniper, combattuto a colpi di headshot e Dragonstrike. Il beniamino di casa, Pine, sarà pure rimasto a casa ma il pubblico non è di sicuro rimasto a bocca asciutta.

Step 2: ?

Le finali OWL 2018 si sono aperte su Dorado. I Fusion hanno rotto il ghiaccio nel migliore dei modi, assicurandosi il vantaggio nella serie con un 3-2 finale. Dopo aver portato a termine con successo la fase di attacco, i neroarancio hanno messo n piedi una difesa serrata dell’ultimo punto, negando il pareggio agli avversari per 5 lunghissimi minuti.
La défaillance, per gli Spitfire, è durata giusto il tempo della prima sconfitta. Già su Oasis, statisticamente la loro peggior mappa durante l’intera stagione regolare, i campioni dello stage 1 hanno imposto il loro ritmo. Con un 2-0 finale, gli euro-coreani hanno riportato immediatamente il game in equilibrio.

Il vantaggio per gli Spitfire è arrivato al termine del set su Eichenwalde. Dopo poco più di 75 metri, il payload di Philly ha smesso di muoversi. Non è bastata la gigantesca chance creata con l’uccisione di Nus e Birdring a una manciata di secondi dalla fine del round. La difesa dei londinesi è stata impenetrabile e, dopo un lunghissimo overtime, la fase di attacco dei Fusion è terminata con solamente un punto conquistato. Passati in difesa, Carpe e compagni sono sembrati molto più confidenti. Purtroppo, l’ultimo attacco nemico, a meno 40 secondi dallo scadere del tempo, è stato fatale per i neroarancio. Una volta perso il punto A, non c’è stato verso di bloccare l’avanzata londinese e il set si è chiuso con il risultato di 2-1 questi ultimi.

Con il matchpoint in mano agli Spitfire, Volskaya si è trasformata in uno spettacolo non adatto ai deboli di cuore. I portabandiera di Philadelphia hanno sfoderato un attacco a 3 tank e 3 support. Tale tattica ha permesso loro di intascare quasi entrambi i punti della mappa.
L’assalto di Londra non è stato altrettanto efficace. Claudicanti e incerti sul da farsi, i 6 coreani sono riusciti a mettere le mani sul punto A solamente in overtime, grazie a una provvidenziale Self-Destruct di Fury su Neptuno. Con solamente il 56% del punto B conquistato, i Fusion hanno tentato in tutti i modi di arginare l’avanzata nemica. Tuttavia, mettere il freno a uno scatenatissimo Profit si è rivelata un’impresa troppo grande.

Il giovane DPS ha fatto qualsiasi cosa in suo potere per tenere sotto scacco gli avversari, gettandosi impavido tra le loro fila e macinando uccisioni su uccisioni. E se alla prima quadra in solitaria con Hanzo ha solo sfiorato il miracolo, quella realizzata con la sua leggendaria Tracer ha permesso a lui e ai suoi compagni di realizzare il 2-1 decisivo.

Con il risultato finale di 3-1, i London Spitfire hanno fatto il primo passo verso la coppa più prestigiosa di Overwatch. Basterà un altro game in loro favore per portare a casa il primo premio ed entrare nella storia dell’FPS Blizzard.

Step 3: Profit

«A quel punto della partita non chiamiamo più i target. Spariamo e basta, e loro muoiono». Nonostante l’ilarità suscitata nella platea di giornalisti presenti e il furbo sorrisino dello stesso Profit, nelle parole del giovane giocatore risiede ben più che un fondo di verità.
Dopo aver incantato la corea ai tempi dei GC Busan, il diciannovenne coreano ha conservato il proprio stile ultra aggressivo anche oltreoceano. La sinergia creata con vecchi e nuovi compagni – in particolar modo con Birdring – gli ha permesso, se possibile, di brillare ancora di più.

Dopo il primo game di queste finali OWL 2018, il dream team di Londra sembra quasi destinato al successo. A questo punto ci si potrebbe chiedere: c’è ancora speranza per Philly? In realtà, tanta.
A questo punto del campionato non è solo importante la tecnica, la coordinazione o il meta. Nervi saldi e capacità di evitare il burnout saranno due dei fattori chiave che sposteranno l’ago della bilancia in favore di una o dell’altra squadra. Proprio in questo, i Fusion hanno tanto da insegnare persino alle organizzazioni più blasonate, nonostante la poca esperienza su stage così grandi.

Per gli Spitfire è necessario mantenere la concentrazione e la guardia alta. Come loro stessi ci hanno insegnato più volte, anche durante queste finali OWL 2018, basta un piccolo errore per permettere all’avversario di ribaltare la situazione in suo favore.
L’ultimo scontro tra le due formazioni si terrà questa notte, tra meno di 6 ore. Vi consigliamo, dunque, di preparare le scorte di caffè e di non prendere impegni: uno spettacolo del genere capita una volta sola nella vita.

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Altre info su Erica Mura

Dopo aver terminato i suoi studi in giornalismo continua a stare ore a giocare al PC, ma con meno sensi di colpa. Adora i videogame perché ama immergersi nelle atmosfere magiche di qualsiasi mondo fantasy - da Lordran a Runeterra, da Atreia alla Sardegna. Dal cibo, sua altra grande passione, ha portato all'interno delle sue esperienze videoludiche la predilezione per il sale.

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