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RocKy vince le Finali FIFA 17 Ultimate Team Championship

Dopo due intense stagioni e svariati eventi sparsi per il globo, si è conclusa oggi nella Adidas Football Base di Berlino la lunga strada verso le Finali FIFA 17 Ultimate Team Championship. La capitale tedesca si è tramutata in un teatro perfetto per due giorni di competizioni culminati con il dominio assoluto dei giocatori europei ma purtroppo segnati da alcuni pesanti problemi tecnici. La finale cross console, iniziata con un sostanzioso ritardo, ha visto scontrarsi il campione francese Xbox One Chevrey “Vitality_RocKy” Corentin e l’esordiente inglese Shaun “xShellzz” Springette, vincitore del torneo  PS4.

La Via del Campione

Dei 16 milioni di giocatori ad aver provato la scalata al successo solo 32 sono arrivati a contendersi il primo premio in paliodi 160 mila dollari. Fra questi anche Daniele “Prinsipe” Paolucci, arrivato a Berlino dopo aver stravinto il secondo torneo di qualifica europeo a Madrid. Purtroppo l’italiano non è riuscito a giocare all’altezza delle sue possibilità, arrivando ultimo nel suo girone con solo solo 1 punto totale, portando a casa un pareggio e due sconfitte.

La prima partita del gran finale, giocatasi prima sulla console di casa Sony, è stata a sorpresa vinta da RocKy, che ha stordito l’avversario con un gol nei primi minuti e concluso con un discreto 2-1. La situazione sembrava essersi completamente ribaltata nel secondo match, dove xShellzz ha tirato fuori le unghie portandosi in vantaggio e stabilendo il ritmo dell’incontro. Purtroppo per l’inglese, una singola distrazione difensiva al 90° minuto, è stata abbastanza per riportare il match in parità.

Con un punteggio aggregato di 5-4, RocKy ha portato a casa la Coppa dopo uno straordinario torneo, in cui ha affrontato e sconfitto alcuni tra i favoriti come Spencer “Gorilla” Ealing, star di punta del panorama europeo di FIFA 17.

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Altre info su Gian Filippo Saba

Avido giocatore di qualsiasi genere possibile. Alto 1 metro e 80, pesante quanto un ramoscello d'ulivo, è fortemente convinto che la bravura ai videogames sia direttamente collegata al proprio indice di massa corporea. Nonostante ciò pensa ugualmente di esser il Prescelto in virtù di un sogno rivelatore avuto alla tenera età di 6 anni, in cui Crash Bandicoot gli rivelò i segreti del mondo videoludico.

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