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Il Genoa si tuffa nella mischia dell’esport in Italia

Seguendo l’esempio delle squadre di calcio italiane di cui abbiamo scritto in precedenza, il  CFC Genoa si tuffa nella mischia dell’esport, pronto a sgomitare per farsi spazio nel panorama nazionale e non solo. Il club più antico d’Italia non si accontenta di entrare nella scena esportiva di soppiatto, decidendo di puntare non solo al classico FIFA, bensì anche al più popolare MOBA di sempre: League of Legends.

Due squadre, una sola maglia

Proprio oggi, 21 aprile 2017, la squadra del capoluogo ligure ha annunciato una collaborazione con i True eSports Gaming, meglio conosciuti come TeS, al Museo del Genoa in Via al Porto Antico. Da anni attivi nella scena nazionale, i Tes vantano tra le proprie fila giocatori abili in diversi giochi competitivi fra i quali brilla Riccardo “Reynor” Romiti, il giovane talento che da anni ha dimostrato di esser uno dei più forti giocatori di StarCraft II europei e il più giovane GrandMaster di sempre, raggiungendo il più alto livello competitivo a soli 12 anni.

Il Genoa e i TeS gestiranno dunque 2 Team distinti:

  • un team si occuperà di FIFA e vedrà il veterano Fabio “Lionel_10” Denuzzo accompagnare il promettente   Riccardo “Masinho” Masoni
  • un altro team si occuperà di LoL. Questo verrà affidato al manager dei Tes Massimiliano Padulazzi che, assieme al coach Ranieri “Samsara” Di Giulio e all’ analyst Luca “Dracyen” Quinale, coordinerà gli sforzi di 5 giocatori provenienti da tutta europa: Alexandru “Acefos” Neatu, Claudio “ClaP” Pagani, Nikita “Tsuzume” Frunza, Seb “Sebla” Walton ed Adam “UK” Haksworth

La prima occasione per farsi valere non si è fatta attendere, e la squadra genoana ha già annunciato la sua partecipazione al Torino Comics che si svolge proprio oggi, competendo sia con il team di League of Legends che su FIFA 17.

Quanto tempo passerà prima di assistere alla versione digitale del derby Geona-Sampdoria al Marassi?

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Altre info su Gian Filippo Saba

Avido giocatore di qualsiasi genere possibile. Alto 1 metro e 80, pesante quanto un ramoscello d'ulivo, è fortemente convinto che la bravura ai videogames sia direttamente collegata al proprio indice di massa corporea. Nonostante ciò pensa ugualmente di esser il Prescelto in virtù di un sogno rivelatore avuto alla tenera età di 6 anni, in cui Crash Bandicoot gli rivelò i segreti del mondo videoludico.

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