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Calcio reale e virtuale: l’Italia segue l’esempio estero

Nell’editoriale  di qualche giorno fa, incentrato sulla relazione fra sport ed esport, abbiamo accennato all’interesse dimostrato da alcune aziende e associazioni sportive riguardo la scena videoludica competitiva. In Europa varie squadre calcistiche hanno da tempo deciso di puntare all’esport, come ad esempio lo Shalke 04. La squadra tedesca ha non solo deciso di fare da sponsor diretto a giocatori di FIFA 17 e PES 2017 ma di tuffarsi a capofitto anche su titoli come League of Legends, acquisendo poco prima della stagione estiva 2016 dell’LCS europeo il team Elements. Ma anche in Italia il rapporto fra calcio reale e virtuale si sta velocemente consolidando.

Le squadre italiane in campo

La prima squadra di calcio di Serie A ad ingaggiare giocatori professionisti di videogames è stata la U.C. Sampdoria, che l’anno scorso ha offerto un contratto a Mattia “LoneWolf92” Guarracino, 6 volte campione italiano di Fifa e campione europeo della nona stagione di ESL Major Series.

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A marcare stretta la Sampdoria è stata la A.S. Roma che a febbraio ha annunciato in un evento ufficiale il suo arrivo nella scena esportiva, stringendo collaborazione con la famosa multigaming Fnatic. A firmare il contratto sono stati 3 giocatori: l’americano “Aman” Seddiqi, l’inglese Sam “Poacher” Carmody e l’italiano Nicolò “Insa” Mirra. I ragazzi hanno avuto il piacere non solo di ricevere una maglia ufficiale con il proprio nome, ma di fare un piccolo tour a Via Trigoria. A fare da coach al piccolo team è il ventiduenne americano Colin Johnson, che avrà il compito di preparare i giocatori per gli impegni internazionali contro squadre come Paris Saint-Germain, Manchester City, Ajax e Valencia.

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Ultimo arrivato è l’Empoli che ha annunciato, a fine marzo 2017, la collaborazione con Fury Gaming. Contando sugli anni di esperienza di questi ultimi, l’associazione neonata è già attiva nel panorama nazionale, partecipando e vincendo tornei (tra cui quello organizzato da Successfull SOCCER) e organizzandone di propri, come gli Aquafun Summer Games.

Le tre squadre non sono comunque le uniche in Italia a voler sponsorizzare giovani giocatori di videogames. Anche il Cagliari Calcio ha mostrato interesse ed ha già annunciato di voler creare un proprio progetto esportivo e con il tempo sicuramente tante altre vorranno entrare a far parte delle competizioni virtuali.

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Altre info su Gian Filippo Saba

Avido giocatore di qualsiasi genere possibile. Alto 1 metro e 80, pesante quanto un ramoscello d'ulivo, è fortemente convinto che la bravura ai videogames sia direttamente collegata al proprio indice di massa corporea. Nonostante ciò pensa ugualmente di esser il Prescelto in virtù di un sogno rivelatore avuto alla tenera età di 6 anni, in cui Crash Bandicoot gli rivelò i segreti del mondo videoludico.

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