Home / MOBA / Dota 2 / The International 10: In Svezia non s’ha da fare
The International 10

The International 10: In Svezia non s’ha da fare

Il Dota Pro Circuit ha concluso il suo ciclo di gare con l‘AniMajor di Kiev in cui sono state decise le prime qualificate al mondiale.
Un The International 10 che, dopo lo stop dello scorso anno, era previsto nel mese di Agosto al Globen, rinominata Avicii Arena, di Stoccolma.

Mentre le varie formazioni rimaste ancora in corsa per la qualificazione iniziano i preparativi per il Last Chance Qualifier, una doccia gelata arriva dai vertici Valve.
Con un comunicato stampa, pubblicato sul sito ufficiale, la compagnia americana ha annunciato novità riguardanti l’organizzazione del mondiale.
Valve, infatti, ha deciso di spostare la sede del Mondiale in altra città europa dopo i recenti eventi che hanno interessato la scena locale.
La decisione dello spostamento del The International 10 è avvenuta a causa della decisione del governo svedese di non riconoscere gli Esports come sport ufficiali.

Un verdetto dove la locale federazione esportiva (SESF), l’ente del turismo di Stoccolma e la stessa Valve hanno accolto ciò in malo modo.
Il non riconoscimento porta ad un regime di rilascio dei visti molto più stringente rispetto al concessione di uno di tipo sportivo.
Una situazione che i tre enti hanno cercato di porre rimedio attraverso una richiesta al Ministero dell’Interno svedese.
Tale soluzione prevedeva l’assegnazione al mondiale del titolo di casa Valve dello status di evento sportivo d’élite.
Richieste cadute nel vuoto che hanno portato alla decisione di spostare l’evento in altra sede.

Un nuovo luogo

Valve ha comunicato che il The International 10 si svolgerà in Europa in una città ancora da definire.
A due mesi dall’evento, le ipotesi sono molteplici dove, considerato anche vari fattori, due sono le nazioni potenzialmente favorite.
La Francia che, visto lo status degli Esports riconosciuti, potrebbe ospitare un terzo grande evento mondiale nel giro di due anni.
La Germania invece, visto il suo regime di rilascio visti esportivi molto più leggero, potrebbe continuare la sua tradizione con i MOBA.

Altre info su Giuseppe Bortone

Nato in terra di lavoro (fiero di essere terraiuolo! ) cresciuto a pane, arcade e i programmi della Gialappa's (e ancora oggi li seguo) Nel corso degli anni una nuova passione è entrata nel suo percorso , la musica russa ( e non chiedete il perchè)

Controlla anche

Players Cup

Pokemon Players Cup IV: Affare latino americano

Una nuova stagione di Pokemon si è chiusa lo scorso fine settimana con le Players …