Home / FGC / Weekend sul ring: WSOE 7 e secondo Dojo Lobby Milano
WSOE 7

Weekend sul ring: WSOE 7 e secondo Dojo Lobby Milano

Mentre il nostro Exeed | Ghirlanda volava in Grecia per vincere il Dojo di Atene e dall’altra parte del mondo 16 tra i migliori giocatori in circolazione si sfidavano al WSOE 7, nel capoluogo lombardo si è svolto il secondo dojo alla Lobby Milano.
Da un piccolo evento, il torneo organizzato da TheBoss si sta velocemente trasformando in qualcosa di ben più grande. Questa volta i partecipanti sono stati ben 52 e tra loro non è mancato anche un ospite straniero, lo spagnolo Caiper.

Ancora una volta Tissuemon è riuscito a portarsi a casa il trofeo (e il monitor Zowie in palio), raggiungendo la Grand Final risalendo con prepotenza il losers bracket dopo la sconfitta subita contro FakePotter dei Mkers.
La sfida ai vertici, raccontata nella diretta Twitch da Racca, Peterlaw, Klaww e TheBoss, è stata in realtà molto accesa. ManaSkill | Sersambo ed EMME | Xeon hanno fatto faville in tutti i loro incontri, dimostrando di meritare ampiamente il secondo e terzo posto. A completare la top8 sono stati infine Q4G | devilnin, il sopracitato FakePotter, HG_A | ErnieBowl, HG | Crossfire e il figliol prodigo (appena tornato dal viaggio in Asia) HG | Danielmado.

Il settimo World Showdown of Esports

Ospitato da Estars Studios, il WSOE 7 è stato forse una delle competizioni più impressionanti di sempre dal punto di vista non solo del livello di gioco, ma anche per quanto riguarda la qualità della trasmissione (in grado di competere a tratti con quella di un vero e proprio programma televisivo). Dopo il torneo di Soulcalibur VI, messo in saccoccia dal francese Skyll (mitsurugi), che ha battuto in Grand Final l’americano Saiyne (Ivy) per 3-1, è stata subito la volta di Tekken.
L’invitational svoltosi a Las Vegas, Nevada, ha messo sul piatto per i giocatori americani anche la possibilità di rappresentare il proprio Paese (e la United States eSports Federation) nel 11th Esports World Championship che si terrà nella capitale coreana, Seoul, a dicembre. La sfida è diventata un vero e proprio testa a testa tra due grandi della scena nordamericana, jimmijtran (Mr. NAPS) e Anakin, ed è stata vinta da quest’ultimo in una serie combattutissima.

Entrambi sono riusciti a superare avversari di calibro internazionale per raggiungere il terzo round dei losers, che ha deciso chi avrebbe fatto da portacolori per gli Stati Uniti. Su tutte, a sorprendere di più è stata la vittoria di jimmyjtran contro Arslan Ash. Il suo Bryan è riuscito a trionfare contro quello che da tanti è considerato ormai il miglior giocatore al mondo. Nella loro sfida ogni singolo round è stato faticosamente guadagnato e ogni piccolo errore si è rivelato letale.
Già all’EVO Japan jimmyj aveva sfiorato il miracolo mettendo alle spalle l’incredibile talento pakistano e questa volta è riuscito a sbilanciare l’ago della bilancia in proprio favore, utilizzando uno stile sempre più aggressivo.

In realtà la prematura uscita di scena di Arslan ha ben più di una scusante. La sfortuna sembra davvero perseguitare il giocatore, da sempre imbrigliato da costanti problemi di passaporto e viaggio. Anche questa volta il pakistano è riuscito a malapena a raggiungere l’evento in tempo e partecipare, nonostante il sonno perso e gli sbalzi di fuso orario.

Il campione indiscusso

Il WSOE 7 ha dato davvero spettacolo. Nella semifinale del bracket vincitori JeonDDing è arrivato davvero vicino a battere lo Steve di Knee. Dopo la sua vittoria su Jimmij, Anakin ha affrontato per la seconda volta JDCR (responsabile della prima sconfitta dell’americano). Questa volta è lo statunitense a imporsi con un secco 3-0 sul coreano, reduce dall’impressionante winners final.

Nella Grand Final, Knee ha tirato fuori ancora una volta gli attributi, mostrando al mondo cosa serve per diventare il miglior coreano sulla piazza, vincendo con un deciso 3-1 e mettendo le mani sul trofeo e i 7500 dollari in palio al campione.

Altre info su Gian Filippo Saba

Avido giocatore di qualsiasi genere possibile. Alto 1 metro e 80, pesante quanto un ramoscello d'ulivo, è fortemente convinto che la bravura ai videogames sia direttamente collegata al proprio indice di massa corporea. Nonostante ciò pensa ugualmente di esser il Prescelto in virtù di un sogno rivelatore avuto alla tenera età di 6 anni, in cui Crash Bandicoot gli rivelò i segreti del mondo videoludico.

Controlla anche

CPT Asia Premier: vittoria con polemica in quel di Tokyo

Il secondo grande step stagionale della Capcom Pro Tour, l’Asia Premier disputato durante il Tokyo …