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Super Smash Bros. Ultimate e Splatoon 2 all’E3 2018

Già nell’edizione dello scorso anno Nintendo aveva approfittato del palcoscenico dell’E3 per mostrare anche un po’ di sana competizione. Con Splatoon 2, Pokken e ARMS, la casa nipponica aveva dato un grande segnale di svolta nel suo rapporto, un po’ travagliato, con il mondo torneistico e i suoi sostenitori.
Quest’anno non è stata da meno. Il Belasco Theatre di Los Angeles ha ospitato nuovamente la fase mondiale del circuito del secondo capitolo di Splatoon, ma anche una prima vera occhiata al nuovo arrivato in casa fighting game: Super Smash Bros. Ultimate, in uscita a dicembre.

Splatoon 2 World Championship

Quattro squadre si sono aggiudicate l’accesso allo Splatoon 2 World Championship 2018, attraverso altrettanti qualifier:

  •  NA: SetToDestroyX, vincitori del Splatoon 2 U.S./Canada Inkling Open
  • EU: BackSquids (ex Gucci Gang), vincitori dello Splatoon European Championship
  • JP: GG BoyZ, vincitori dello Splatoon Koshien
  • AU: Yeah Nah, vincitori della AUNZ Splatoon 2 Cup e campioni dello Splatoon 2 World Inkling Invitational 2017

La prima giornata è stata dedicata alle semifinali, che hanno visto i giapponesi sfidare gli australiani e i nordamericani combattere contro gli europei. Tutti i match (al meglio di 5) hanno dato la possibilità di sfidarsi nelle 4 modalità competitive: Splat Zone (game 1), Clam Blitz (game 2), Tower Control (game 3/5) e Rainmaker (game 4).
Se i GG BoyZ hanno avuto vita facile, conquistando un posto in finale grazie a un secco 3-0 sugli avversari, lo stesso non si può dire per i BackSquids. L’incontro tra i due team è stato un continuo tira e molla, con i campioni in carica incapaci di capitalizzare con successo il vantaggio guadagnato al primo e al terzo set. La situazione di parità sul 2-2 si è sbloccata su Inkblot Art Academy (Tower Control), dove i portabandiera del Vecchio Continente sono riusciti a strappare un biglietto per la fase successiva.

Il gran finale (Bo7) tra GG BoyZ e BlackSquids, disputatosi nella giornata di ieri, è cominciato con la vittoria dei nipponici sul primo set (Walleye Warehouse), alla quale tedeschi hanno risposto immediatamente portando a casa Wahoo World. Su Manta Maria gli orientali sono nuovamente passati in vantaggio, solo per essere ancora una volta recuperati dagli avversari su Camp Triggerfish. Purtroppo, all’ennesimo sorpasso su The Reef gli europei non sono riusciti a rispondere. Moray Towers è stata il teatro dell’ultimo faccia a faccia, risoltosi con la quarta e decisiva vittoria per i giapponesi.

Il capitano Dynamon, Taiji, Yamamicchi ed Etona sono stati premiati sul palco dal produttore di Splatoon 2, Hisashi Nogami.

Super Smash Bros. Ultimate

L’annuncio del prossimo capitolo della saga di Smash, sebbene fosse ormai quasi scontato, ha mandato i fan in visibilio. Con il Super Smash Bros. Invitational 2018 Nintendo è riuscita a cavalcare l’hype e far intravedere un piccolo scorcio di quello che potrebbe essere il gioco al massimo livello.

La decisione di invitare alcuni tra i più forti combattenti al mondo per il torneo – non solo dell’ultimo capitolo, ma anche di quelli passati – è stata ottima. Se la casa produttrice giapponese aveva tempo fa snobbato un poco il competitivo, ora sembra voler fare ammenda. Il tempismo è stato inoltre impeccabile. Quale momento migliore per dimostrare di riavvicinarsi al pubblico se non la presentazione di un gioco che sembra voler celebrare l’intera saga di Smash? Ultimate non solo riporterà sul ring tutti i personaggi che sono apparsi nella serie (e non solo), ma includerà meccaniche mirate al competitivo, alcune delle quali riprese da scorsi capitoli.

Super Smash Bros. Ultimate

A vincere l’evento è stato il sempre temibile Zero, che ha sconfitto il finale il rivale MKLeo targato Echo Fox. Terzo posto per l’americano Plup, seguito a ruota dal campione di Melee Armada.
A consegnare i premi del sul palco è stato lo stesso creatore di Super Smash Bros. Ultimate, Masahiro Sakurai. Dopo aver fatto le dovute congratulazioni, ha consegnato al giocatore dei Team Solo Mid il trofeo del campione davanti a una folla in festa.

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Altre info su Gian Filippo Saba

Avido giocatore di qualsiasi genere possibile. Alto 1 metro e 80, pesante quanto un ramoscello d'ulivo, è fortemente convinto che la bravura ai videogames sia direttamente collegata al proprio indice di massa corporea. Nonostante ciò pensa ugualmente di esser il Prescelto in virtù di un sogno rivelatore avuto alla tenera età di 6 anni, in cui Crash Bandicoot gli rivelò i segreti del mondo videoludico.

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