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LoL World 2020 #39

LoL World 2020 #39 : L’eredita del mondiale

Lo scorso Sabato, i Damwon Gaming si sono incoronati campioni del mondo battendo i Suning Gaming col punteggio di 3-1.
Vittoria ottenuta all’interno del nuovo Pudong Stadium di Shanghai che ha potuto accogliere, seppur in minora ridotta, del pubblico in arena.
Il palcoscenico sulla scena competitiva in ambito internazionale ha chiuso il sipario, chiedendoci cosa ha lasciato in eredita.
Un LoL World 2020 #39 in cui si cerca di capire i possibili scenari che ci attendono il prossimo anno.

Il grande sconfitto

Il primo sguardo rivolto alle varie regioni principali presenti in questo Mondiale è sicuramente il Nord america.
Le formazioni delle LCS escono dall’appuntamento mondiale con una delle peggiori campagne mondiali.
I TSM, campioni dell’ultima edizione del campionato nordamericano, sono stati l’emblema di tale caduta.
Un 0-6 di vecchia memoria che porta nuovamente ad accendere le questione relativa alla modello in campionato in sè.

L’introduzione delle franchigie e il spendere fior di milioni in ingaggi, vengono visti da parte dei detrattori, come elementi che hanno condotto ad una volta di rilassatezza.
Un “cimitero degli elefanti” dove vecchie glorie trovano il loro ultimo domicilio prima del ritiro ufficiale.
Una situazione che, per gli amanti della lega, appare tragica dove un nuova rivoluzione appare inevitabile.
Un nuovo ciclo, il quale partendo da forze fresche provenienti dalle Academy (vedi l’esempio Tactical) e l’introduzione del salary cup sarebbero ottime basi per la ripartenza.

Livellamento verso l’alto

Una cosa che i Worlds 2020 hanno mostrato è che non si sa come potrebbe succedere nelle varie giornate di gare.
Alzi la mano chi aveva pronosticato che i Legacy Esports (Oceania) siano arrivati al punto di qualificarsi per il Main Stage.
Si mostri colui che aveva pronosticato l’eliminazione dei Mad Lions (quarto seed europe) nella prima fase dei Mondiali.
Tanti piccoli elementi che fanno ipotizzare come le regioni cosidette “Wildcard” possano lottare con le grandi regioni.
Una situazione che strida con le vicende che vedono proprio la chiusura, non imminente,  dell’Oceania Pro League.
Uno smacco che può essere vita come opportunità di crescita da parte elle formazioni di tali latitudini, di poter sfidare team di altre regioni come le PCS o le LCS.

Cina vs Corea: chi ha vinto?

Una domanda che sorge spontanea in questo LoL World 2020 #39 riguarda l’infinita sfida tra le due potenze asiatiche:
Chi ha vinto questo capitolo della sfida tra Cina e Corea del Sud?
Seppur i tre scontri diretti abbiamo visto i Danwon vincere in maniera netta, la sfida tra le due nazioni si può riassumere in un pareggio.
Showmaker e compagni hanno evoluto il loro stile di gioco passando dal metolodico stile delle LCK a quello aggressivo delle LPL.
I Suning, invece, hanno preparato al meglio la rassegna mondiale portando scelte particolari nei vari match.

La scelta del pareggio sta nelle prestazioni delle altre formazioni che hanno preso parte nella rassegna.
DragonX e Gen.G hanno mostrato di non sapersi adattare allo stile di gioco aggressivo che ha condizionato il meta.
I team cinesi, dall’altro canto, hanno preso sottogamba tale evento facendo emergere, nei vari match disputati, formazioni che, sulla carta, apparivano agevoli.
Un equilibrio tra le due potenze che potrebbe trovare una evoluzione nei prossimi eventi del titolo Riot Games.

La bolla e la cerimonia d’apertura

Ultima parte di questo LoL World 2020 #39 è dedicata a Riot Games e nell’organizzazione dei mondiali di Shanghai.
Il lavoro svolto si può riassumere in una medaglia con un lato chiaro e limpido, dall’altro oscuro e da migliorare.
La scelta dell’utilizzare il sistema “bolla” simile a come accaduto nei States con l’NBA si è dimostrata efficace.
Queste, accompagnate dalle disposizioni sanitarie cinesi, hanno permesso ai giocatori di poter prformare al meglio delle loro possibilità, seppur vi era in loro una sorta di preoccupazione su tale problematica.

Il lato negativo è nella cerimonia d’apertura della finale al Pudong Stadium, nettamente due passi indietro rispetto ai Worlds 2019.
Una regia non proprio eccellente con riprese che seguivano altre linee narrative, una CGI che purtroppo ha avuto una resa peggiore rispetto al contesto relae.
Esempio sono le K/DA dove la presenza scenica ha subito un netto peggioramento rispetto all’edizione del 2018.

Altre info su Giuseppe Bortone

Nato in terra di lavoro (fiero di essere terraiuolo! ) cresciuto a pane, arcade e i programmi della Gialappa's (e ancora oggi li seguo) Nel corso degli anni una nuova passione è entrata nel suo percorso , la musica russa ( e non chiedete il perchè)

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