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Ubi Cup: arriva il primo appuntamento esportivo di For Honor

Non si è perso tempo ai piani alti di Ubisoft, che hanno annunciato tramite tweet il primo torneo per il loro ultimo gioco For Honor.

Sebbene poco tempo fa in un’intervista rilasciata a Gamesplanet (in lingua inglese) il Game Director abbia messo l’accento su altri dettagli e non si sia sbilanciato sulla possibilità di tornei ufficiali, a solo un mese dalla data di uscita For Honor tenta di fare il primo importante passo nel mondo degli esport competitivi, e lo fa in uno dei più rinomati cuori pulsanti del gioco, Tokyo.

La Ubi Cup si terrà al Akihabara e-sport Square il 17 marzo e, fra i tanti VIP già annunciati, vi sarà anche il famoso giocatore di Street Fighter Sako – rinomato per la sua tecnica nell’utilizzare Chun Li – a dare spessore a quello che potrebbe essere il primo evento di una lunga serie.

Nato per il successo?

Le meccaniche complesse di For Honor sembrano infatti esser pensate per offrire un’esperienza competitiva seria. Per esempio in modalità come eliminazione le pure meccaniche individuali di 1 vs 1 e quelle di gruppo (schermaglie a più giocatori o il se e quando resuscitare i propri compagni caduti) parrebbero influenzare in maniera decisiva il risultato degli incontri, a differenza della modalità dominion, dove l’equipaggiamento è uno dei fattori più importanti.

A decidere il successo del gioco come sport elettronico sarà soprattutto la popolarità che questi primi timidi tentativi avranno sul pubblico (giocatori di For Honor e comunità di appassionati di esport in generale) nonché la capacità di Ubisoft di seguire e ribilanciare la propria creazione con successive patch per un livello di gioco al quale, almeno dal punto di vista degli sviluppatori e dei designer, ci si può preparare difficilmente prima della data di lancio.

 

 

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Avido giocatore di qualsiasi genere possibile. Alto 1 metro e 80, pesante quanto un ramoscello d'ulivo, è fortemente convinto che la bravura ai videogames sia direttamente collegata al proprio indice di massa corporea. Nonostante ciò pensa ugualmente di esser il Prescelto in virtù di un sogno rivelatore avuto alla tenera età di 6 anni, in cui Crash Bandicoot gli rivelò i segreti del mondo videoludico.

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