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2019: qualche personale previsione sulla prossima stagione esportiva | Editoriale

Il 2019 è entrato nelle nostre vite da un paio di giorni e, tra brindisi e buoni propositi per il nuovo anno, ho trovato il tempo di ipotizzare i possibili scenari dell’universo videoludico competitivo.

Nelle mie rosee previsioni, l’anno continuerà la fase di crescita del valore del mercato esportivo. Ormai sponsor e grandi media hanno carpito le potenzialità di un settore in piena fase di sviluppo.
Una crescita aiutata dai giganteschi investimenti in un giro d’affari già stimato sui 700 milioni dollari. Un contributo tanto grande che, a breve, il valore del mercato potrebbe superare la soglia del miliardo di dollari.
Anche la platea interessata nel 2019 si espanderà, fino a superare in tutta probabilità quota 400 milioni. La linea di demarcazione tra il casual e il fan accanito sarà sempre più sottile e sarà sempre più comune considerare i videogiocatori come veri e propri testimonial delle nuove generazioni.

Nuove promesse

Hearthstone ha tracciato la strada, Gwent ha iniziato a seguirla a piccoli passi. I card game potrebbero avere un ruolo da protagonista nel 2019.
L’uscita di Magic: The Gathering Arena e Artifact hanno ampliato la gamma di titoli della categoria, con Wizard e Valve pronte a scalfire il dominio di Blizzard.
Di particolare interesse è il programma esportivo di Magic con la sua Pro League,in cui 32 giocatori si sfideranno in varie tappe con montepremi da milioni di dollari. Ancora acerbo appare invece Artifact, il gioco di carte dell’universo di Dota 2. Valve ha iniziato a sondare il terreno con vari tornei realizzati nei mesi scorsi e, sebbene non si sappia ancora nulla di ufficiale, c’è da aspettarsi la creazione di un campionato sulla falsa riga del Dota Pro Circuit.

Il 2018 è stato l’anno del duopolio Tekken 7/Dragon Ball FighterZ, che hanno minato in gran parte lo strapotere di Street Fighter V. Nel 2019 tutti i publisher saranno presenti all’appello in quella che si preannuncia l’annata migliore per quanto riguarda il competitivo dei picchiaduro.
I tre titoli citati in precedenza dovranno vedersela con l’arrivo di nuovi concorrenti, in primis Smash Bros: Ultimate. Il titolo della Nintendo, uscito lo scorso dicembre, è divenuto un best seller con oltre le 6 milioni di copie vendute nel mondo e i vari tornei Minor realizzati in queste settimane hanno attirato un grande interesse.

Il prossimo sarà inoltre l’anno di due grandi ritorni, come quelli di Dead or Alive e Mortal Kombat. Il primo, arrivato al sesto capitolo, sarà rilasciato il prossimo 15 febbraio, mentre due mesi più tardi, precisamente il 23, sarà la volta della nuova creazione di Ed Boon arrivata all’undicesimo episodio.

Battle Royale: prendere o lasciare

Amati o odiati, i Battle Royale sono stati uno dei temi più discussi del 2018. La categoria ha vissuto una stagione tribolante tra chiusura di alcune leghe (H1z1 Pro League) e polemiche in vari tornei (specie in Fortnite) all’interno di un contesto dove i ricavi generati dai vari produttori sono stati vertiginosi.

Il 2019 porterà senz’altro il genere dinnanzi a un bivio che deciderà le sorti delle varie Pro League, prima tra tutte quella di PUBG, che avrà un primo banco di prova con le IEM Katowice 2019.

Altre info su Giuseppe Bortone

Nato in terra di lavoro (fiero di essere terraiuolo! ) cresciuto a pane, arcade e i programmi della Gialappa's (e ancora oggi li seguo) Nel corso degli anni una nuova passione è entrata nel suo percorso , la musica russa ( e non chiedete il perchè)

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