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First Strike 2020

Valorant First Strike: Giro del mondo in undici regioni

Il weekend appena trascorso ha messo in scena il più grande evento realizzato all’interno della giovine storia di Valorant.
Le First Strike 2020 rappresentano la prima grande rassegna a livello mondiale del nuovo titolo targato Riot Games.
Competizione in cui undici regioni sono state rappresentate dove, in alcune, vi sono stati dei tornei di carattere nazionale.
Diciotto campionati in totale, uno spettacolo in giro per il mondo che ha toccato qualsiasi latitudine del globo terracqueo.
Una rassegna che non ha mancato di offrire i suoi colpi di scena e i suoi momenti di polemica che hanno caratterizzato le varie manifestazioni.

Sorprese, le quali, vengono fornite nel girone Europeo, dove i G2 Esports falliscono l’appuntamento più importante della stagione.
Mixwell e soci, dominatori delle Ignition Series europee, terminano la loro corsa in semifinale, dopo una battaglia di tre set dal Team Heretics.
Formazione spagnola, la quale, diventa l’assoluta protagonista su questo palcoscenico, imponendo il proprio ritmo nell’ultimo atto.
Il quintetto guidato da NiesoW conquista il titolo continentale anche se ha dovuto faticare per aver la meglio sui britannici SUMN FC.
Un 3-1 in cui la decisiva Bind si è chiusa sul fil di lana con i spagnoli che ottengono l’allungo decisivo, chiudendo la rassegna col punteggio di 13-11.

Coronavirus, ancora tu?

Seppur gran parte dei tornei all’interno delle First Strike 2020 si siano realizzati online, in alcuni casi è stato possibile realizzare con la presenza dei team.
Purtroppo, la pandemia mondiale, ha colpito anche in questo scenario, influenzando alcuni tornei presenti in calendario.
Uno di questi è quello brasiliano, dove una formazione ha dovuto rinunciare a partecipare a tale rassegna.
Si tratta dei Vorax, i quali hanno dovuto alzare bandiera bianca e dare la vittoria ai Havan Liberty nel primo turno della Top 8.
La ragione è stata la positività di tre giocatori del team riscontrata alcune ore  prima dell’inizio della rassegna negli studi Riot di Sao Paulo.
Situazione che ha portato gli organizzatori a spostare il tutto online dove il tutto si è concluso con la vittoria dei Gamelanders sui paIN Gaming col punteggio di 3-1.

Gli altri campioni

Sedici team hanno iscritto il proprio nome nell’albo d’oro delle First Strike 2020 con volti noti e nuove leve in copertina.
Formazioni come gli Absolute Jupiter (Giappone) i Vision Strikers (Corea) i MITH (Thailandia) gli EXO Clan (Oceania) e gli Estral Esports (LATAM South) a confermare il loro trono sulle terre dove sono situate.
Prime volte invece per i Fox Gaming (North Africa) i RvN (Middle East) ahq E-Sports Gaming (Taiwan e Hong Kong) ForZe (CIS) i NASR Esports (Levante/Egitto) Fenerbache (Turchia) Bren Esports (Filippine) Team nxl (Indonesia) LazerKlan (LATAM North) e TODAK (Malesia/Singapore).

Chiusura dedicata alla scena nordamericana in cui l’ultimo atto della Top 8 locale è stata una vera battaglia combattuta sin all’ultimo round.
100 Thieves e TSM hanno messo in scena un match ad armi pari in cui la maggior fame di vittoria dei ladroni è stata decisiva per la contesa.
Una sfida terminata col punteggio di 3-1, il quale ha permesso all’organizzazione di Nadeshot di ottenere il primo successo su questo titolo.

 

Altre info su Giuseppe Bortone

Nato in terra di lavoro (fiero di essere terraiuolo! ) cresciuto a pane, arcade e i programmi della Gialappa's (e ancora oggi li seguo) Nel corso degli anni una nuova passione è entrata nel suo percorso , la musica russa ( e non chiedete il perchè)

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