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Decimo IESF World Championship, tra vincitori e polemiche

Questo weekend Kaohsiung ha ospitato il decimo IESF World Championship, il torneo per nazioni organizzato dalla International Esports Federation.
Trentotto i paesi in gara tra cui anche l’Italia rappresentata sotto il vessillo ITeSPA da Crocomux (HG Esports), Yuk (HG Esports), Bossigno (HG Esports), Luque (Cyberground Gaming) e Kheriata nel torneo di League of Legends e da Danielmado degli HG Esports nel torneo di Tekken 7.

L’avventura italica in terra taiwanese è terminata al primo giorno con la doppia eliminazione nei gironi di qualificazione. Danielmado, inserito nel girone A, viene sconfitto dal tunisino Nindo e dal coreano Chanel, riuscendo a strappare invece una vittoria al rappresentante dell’Egitto. Il team di LoL, inserito nel girone B, non va oltre la vittoria contro Sri Lanka. Decisive sono state le sconfitte contro Corea del Sud e Macao.

I vincitori

Corea del Sud e Macao sono le protagoniste dell’ultimo atto nel torneo di League of Legends, riservato solamente a giocatori non professionisti e non impegnati nei vari circuiti ufficiali organizzati da Riot Games (tra i quali anche le EU Masters).
Ancora una volta la Corea dimostra di essere una delle patrie del MOBA e con un secco 3-0 conquista l’ennesima affermazione in questa manifestazione. Terzo posto per i padroni di casa di Taiwan, che battono l’Egitto per 2-0.


La sorpresa arriva nel torneo di Tekken 7 dove il favorito della vigilia, Chanel (n.16 del ranking mondiale), viene sconfitto in semifinale dal giapponese Hakaioh e deve accontentarsi del terzo posto, arrivato contro l’indiano Tejan.
A contendersi il primo posto sono Hakaioh e il saudita Sora. Match molto equilibrato e deciso soltanto all’ultimo round, dove a prevalere è stato il Jin saudita che sconfigge per 5-4 il King del giapponese.

Derby scandivano nel torneo di CS:GO dell’IESF World Championship tra la Finlandia degli HAVU, e la Svezia dei Flow. Un 3-0 secco per i finlandesi in cui nelle tre mappe (Dust 2, Cache e Train) hanno lasciato la miseria di diciotto round agli avversari con il solo sAw a chiudere il match con un K/D di +1.
Terzo posto per la Romania che grazie al Team Nexus sconfigge per 2-1 i thailandesi Beyond.

I tre tornei sono serviti per definire la classifica delle nazioni. In questo contesto la Corea del Sud conferma la sua leadership con 131 punti, seguita dalla Finlandia con 127 e dall’Arabia Saudita con 111.
L’italia chiude l’edizione taiwanese al 32° posto con soli 10 punti.

Le polemiche

Anche quest’anno le IESF World Championship hanno fatto il carico di polemiche. Seppur con migliorie a livello generale rispetto alla scorsa edizione, l’organizzazione ha nuovamente mostrato segni di pressapochismo sotto vari aspetti.
L’annosa problematica della mancanza di uno streaming ufficiale si è solo parzialmente risolta con la concessione dei diritti a vari canali che hanno trasmesso l’evento. La diffusione di notizie riguardanti l’andamento delle competizioni da parte dei canali ufficiali è stata lenta, con i vari giocatori a far da unico tramite per le richieste di informazioni.

Ciliegina sulla torta è stata la questione squalifiche all’interno del torneo di League of Legends. Il team Serbia e alcuni player tra cui Taikki (ex Team Forge) sono stati squalificati per via dei tornei ufficiali Riot disputati nel 2018. Decisione discutibile vista la presenza nel roster di Taiwan di BeBe, vincitore dei Worlds nel 2012 con i Taipei Assassins, e che risolleva per l’ennesima volta dei quesiti sul livello di controllo effettuato dalla federazione sui vari tornei di qualifica nazionali.

Altre info su Giuseppe Bortone

Nato in terra di lavoro (fiero di essere terraiuolo! ) cresciuto a pane, arcade e i programmi della Gialappa's (e ancora oggi li seguo) Nel corso degli anni una nuova passione è entrata nel suo percorso , la musica russa ( e non chiedete il perchè)

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