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L’Unione Ciclistica Internazionale potrebbe creare un proprio mondiale di esport

immagine via flickr.com/photos/willj

Secondo quanto riportato dal sito web cyclingnews, l’Unione Ciclistica Internazionale parrebbe essere in procinto di creare il proprio mondiale di esport.
Dopo aver partecipato al Forum organizzato dal Comitato Olimpico Internazionale quest’estate, la UCI sembra pronta a investire nel settore. L’obiettivo è quello di non farsi cogliere impreparata a un eventuale riconoscimento del settore videoludico competitivo da parte del COI.

«Abbiamo creato i campionati del mondo e-MTB, ma gli esport sono un’altra cosa», ha dichiarato il Presidente de David Lappartient. «Stiamo guardando al futuro di ogni aspetto del ciclismo. Per questo siamo desiderosi di sostenere lo sviluppo della sua parte virtuale. Vogliamo assicurarci che ciò avvenga correttamente creando alcune linee guida e regole chiare, comprese le regole anti-doping».

La crescita del virtuale

Dopo il mondo dei motori e quello del tennis, anche quello del ciclismo pare dunque intenzionato a supportare la propria controparte videoludica. Il futuro mondiale dell’Unione Ciclistica Internazionale non sarebbe nemmeno il primo del suo genere.

Spinto dalla passione di suo figlio per gli esport e dal suo amore per la bicicletta, l’ex professionista Frank Garcia fondò il Cycligent Virtual Rankings già nel 2017 (sistema classifica i corridori competitivi sul simulatore Zwift). Successivamente arrivò anche la relativa Coppa del Mondo CVR.

Durante l’ultima edizione della competizione i corridori sono stati messi alla prova per due giorni, in 5 stage diversi. Per ciascuno di essi è stato messo in palio un assegno da 10 mila dollari, pari a poco meno del premio destinato alla vittoria di una tappa del Giro d’Italia.

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Altre info su Erica Mura

Dopo aver terminato i suoi studi in giornalismo continua a stare ore a giocare al PC, ma con meno sensi di colpa. Adora i videogame perché ama immergersi nelle atmosfere magiche di qualsiasi mondo fantasy - da Lordran a Runeterra, da Atreia alla Sardegna. Dal cibo, sua altra grande passione, ha portato all'interno delle sue esperienze videoludiche la predilezione per il sale.

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