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I Cloud9 trovano un nuovo sponsor: US Air Force, l’aeronautica militare americana

Questi ultimi anni sono stati davvero incredibili per l’esport. Abbiamo potuto assistere un’espansione del videogioco competitivo in tutto il mondo, senza precedenti. Lascia quasi sbigottiti quanto, nel corso di un così breve lasso di tempo, il settore sembri avvicinarsi alle persone comuni.
Senza ombra di dubbio il potenziale del media dell’esport è ormai sotto gli occhi di tutti. Vedere società rinomate tuffarsi a capofitto in questa nuova realtà è diventato quasi comune. Dal mondo del pallone a quello dell’automobilismo, dalla moda alle bevande energetiche, tutti sembrano voler una fetta della torta. Pensavamo infatti di averle viste tutte, ma ovviamente ci sbagliavamo.
A fare da sponsor ai Cloud9, sarà nientepopodimeno che l’aereonautica statunitense: la US Air Force.

Non più un gioco da ragazzi

Così come successo a tante altre novità, la prima reazione da parte dei più non è stata necessariamente positiva. Sdegno e confusione sono riusciti spesso a minare ogni possibilità di approccio da parte di un sacco di potenziali fan, troppo straniti da qualcosa da sempre considerato infantile.

Rompere il preconcetto che il videogioco sia riservato ai bambini non è stato di sicuro facile. Il fatto che l’esercito abbia mostrato interesse a mettere il proprio logo sulla maglia di una squadra dimostra non solo quanto davvero possa essere proficuo un investimento nel mondo degli esport. Dopo tutti i passi avanti fatti dal settore negli ultimi anni sembra sia ora la società a seguire.

La US Air Force non si sta davvero risparmiando. Oltre il contratto con la famosa multigaming, che prevede anche la produzione di video con i giocatori, l’aeronatica ha rinnovato il contratto con ELEAGUE. La collaborazione, iniziata quest’anno, è stata estesa fino a maggio 2019.

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Altre info su Gian Filippo Saba

Avido giocatore di qualsiasi genere possibile. Alto 1 metro e 80, pesante quanto un ramoscello d'ulivo, è fortemente convinto che la bravura ai videogames sia direttamente collegata al proprio indice di massa corporea. Nonostante ciò pensa ugualmente di esser il Prescelto in virtù di un sogno rivelatore avuto alla tenera età di 6 anni, in cui Crash Bandicoot gli rivelò i segreti del mondo videoludico.

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