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Un ultimo addio a Whispers of the Old Gods

Sono passati pochi giorni dall’annuncio del nuovo anno competitivo di Hearthstone: l’anno del Corvo.
Come l’anno scorso, anche questa volta riceveremo 3 nuove espansioni e diremo addio ad altre tre (due in realtà, dato che One Night in Karazhan è un’avventura) ed è proprio di quest’ultime che voglio parlare.

Ci tenevo a dare un ultimo addio alle espansioni che effettueranno la rotazione di quest’anno in una serie di tre articoli, ognuno dedicato ad una di esse.
Partiremo con Whispers of the Old Gods, la prima espansione dell’anno del Kraken, andando ad analizzare le perdite competitive che comporterà la sua rotazione.

 

Le carte di C’Thun

In primis, c’è da dare un ultimo addio alla prima leggendaria che abbiamo ricevuto e a tutti i suoi fedeli servitori. Con il susseguirsi delle espansioni, C’Thun ha perso terreno – rimanendo solo in alcune versioni dello Spiteful Druid -, ma rimane comunque un dio che ha segnato un periodo competitivo di Hearthstone.

Druid

I mazzi più orientati al controllo (e anche io personalmente) dicono addio alla leggendaria del Druid, Fandral Staghelm, servitore dall’effetto unico capace di scegliere entrambe le opzioni di molte carte di Malfurion, come anche il Mire Keeper, principalmente usata per la sua abilità di velocizzare il mana. Si saluterà, insieme a loro, anche Feral Rage che, con le ultime espansioni, ha perso utilizzo ma che inizialmente era una grande carta che promuoveva la scelta tra attacco e difesa.

Mark of Y’Shaarj è l’unica magia orientata ai mazzi aggressivi del Druid e che era riuscita finalmente a promuovere l’utilizzo di bestie in questa classe.

Hunter

Call of the Wild è stata anche una carta nerfata per lo spazio che trovava nel turno 8 dell’Hunter ed è stata spostata a 9 mana. Solo nei primi giorni di uscita dell’ultima espansione, Kobolds & Catacombs, è stata rivista ma il nerf è stato molto sentito.

Infested Wolf e Fiery Bat sono state utilizzate all’inizio e poi subito finite nel dimenticatoio. La seconda verrà ricordata principalmente per il chiaro riferimento al campione del mondo del 2014, Firebat.

Mage

Solo Cabalist’s Tome è sopravvissuta fino a ora grazie alla sua capacità di fornire un buon vantaggio nel completamento della Quest del Mage. Forbidden Flame e Faceless Summoner, invece, sono state viste solo inizialmente e poi lasciate stare per carte più potenti e vantaggiose.

Paladin

Vilefin Inquisitor, Steward of Darkshire, Rallying Blade e Stand Against Darkness sono carte che – specialmente nell’ultimo periodo – hanno visto gran gioco in due versioni aggressive differenti del Paladin: la Murloc e la Dude. La scomparsa di elementi molto importanti in entrambi i mazzi potrebbe decretarne la fine.

Dal lato del controllo, invece, diciamo addio alla Forbidden Healing e al fratello buono (e immaginario) del signore del fuoco Ragnaros Lightlord, entrambi ottimi strumenti di cura.

Priest

 

 

 

 

 

 

 

 

Solo Shadow Word: Horror è una carta che ha significato molto per il Priest in questa espansione, soprattutto ultimamente dove ne fanno uso sia l’archetipo Big Priest che il Control Dragon Priest.

Embrace the Shadow ha un piccolo merito che è quello di fornire supporto al mazzo Combo Healbot Priest e – in minor parte – anche al sopra citato Big Priest.

Rogue

Xaril, Poisoned Mind, Shadowcaster e Shadow Strike sono carte che non abbiamo più visto molto, ma in passato hanno fornito enormi supporti agli archetipi Miracle e Combo. Southsea Squidface, invece, lo abbiamo visto utilizzato proprio ultimamente grazie al Weapon Rogue, buona presenza in campo e ottimo Deathrattle.

Shaman

Addio all’unico strumento di controllo dello Shaman, sottoforma della leggendaria Hallazeal the Ascended. Hammer of Twilight è stata un’arma co-protagonista in alcuni Aggro Shaman, mentre Flamewreathed Faceless è stato un volto noto (ha-ha, capito il gioco di parole? non ha… il volto…) a tutti nel 2016.

Forse le due carte che hanno contribuito alla rinascita dello Shaman sono proprio Thing from Below, giocatissimo grazie alla sua affinità con i Totem, ed Evolve che ha fatto nascere un nuovo archetipo che si è letteralmente evoluto col passare del tempo arrivando fino ad ora.

Warlock

Quando ancora il Warlock era il mazzo dei poveri e bastavano solo le comuni e le rare a fare un buon Zoo Warlock. Forbidden Ritual e Possessed Villager hanno avuto questo ruolo per molto tempo, ma poi hanno ceduto il passo a servitori più potenti delle successive espansioni, mentre il Darkshire Councilman continua tutt’ora a essere un’ottima carta.

Warrior

Malkorok, Blood to Ichor, Bloodhoof Brave e Ravaging Ghoul hanno sostenuto per molto l’archetipo del Tempo Warrior, poi evoluto in Tempo Dragon Warrior. Bloodsail Cultist e N’Zoth First Mate sono stati il principio di un mazzo che di lì a 6 mesi avrebbe fatto disperare chiunque e tutt’ora sono uno dei pochi bagliori di gioco per il Warrior.

Leggendarie Neutre

I quattro dei antichi saranno delle grosse mancanze, ognuno a suo modo e tempo.
N’Zoth, the Corruptor è stato sicuramente il più longevo, utilizzato proprio in mazzi a tema Deathrattle, presenti in ogni metagame. Y’Shaaraj, Rage Unbound ha visto un primo utilizzo nel Big Druid e successivamente nel Big Priest e Spell Hunter e tutt’ora mazzi molto competitivi. Yogg-Saron, Hope’s End, appena uscito, ha terrorizzato le partite classificate con il suo effetto “o la va, o la spacca!”, unico dio che ha subito un nerf che ha visto (per fortuna!) diminuire il suo utilizzo.

In maniera minore, vediamo salutarci anche Deathwing, Dragonlord, altro servitore che ha ricevuto parecchi utilizzi – dal Big Druid al primo Big Priest, fino ad arriva ad un utilizzo più povero nel Dragon Big Druid.

Epiche Neutre

Salutiamo il primo compagno di merende di un N’Zoth alle prime armi, Twilight Summoner, famoso in un primo periodo e abbandonato in favore di carte con Deathrattle più potenti ed efficaci. La carta è stata ripresa solo sporadicamente per testare qualche mazzo alternativo.

Faceless Shambler vede invece il suo utilizzo durante il ritorno in auge del Combo Priest, capace di copiare le statistiche di carte molto economiche, ma robuste.

Rare Neutre

Corrupted Healbot è stata una carta sopravvalutata che solo in quest’ultimo periodo ha trovato un utilizzo nell’OTK Priest, che prevede di evocarne e distruggere più copie mentre è presente un effetto che trasforma le cure in danni.

Eater of Secrets era un ovvio sostituto alla rotazione del Kezan Mystic, ma con il trasferimento in Hall of Fame di Ice Block ad Aprile potrebbe essere superflua la ristampa di un altro mangia segreti?

Comuni Neutre

Un ultimo addio a Whispers of the Old Gods

Nerubian Prophet ha visto le luci della ribalta solo in un primo Evolve Shaman e in qualche esperimento di mazzo, mentre ha brillato principalmente in arena. Sia Evolved Kobold che Infested Tauren hanno avuto un breve utilizzo in Freeze Mage e Quest Warrior, ma poi si sono completamente dileguati. Bilefin Tidehunter, invece, viene proposto inizialmente come risorsa nello Zoo Warlock e poi come la possibilità di fare 2 servitori 5/5-di cui uno con Taunt-nel Quest Rogue.

In conclusione, Whispers of the Old Gods ci porterà via molte carte che sono state dei pilastri da sempre nei nostri mazzi, altre un po’ meno e di altre ancora di cui non ne sentiremo assolutamente la mancanza. È stata un’espansione che segnerà per sempre Hearthstone poiché è stata la prima post-rotazione.

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Altre info su Andrea Capone

Appassionato sin da piccolo di videogiochi e giochi di carte, si ritrova ora a scrivere di videogiochi di carte! I giochi di riflessione sono la sua passione e vorrebbe crearne uno in futuro!

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