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eFootball.Pro, la lega di PES di Gerard Piqué e Konami

Negli ultimi tempi sembra che i giocatori provenienti dal mondo del pallone trovino sempre più interesse in quello del videogioco competitivo. Solo qualche giorno fa è arrivata la notizia della leggenda del Milan Ruud Gullit e oggi il calcio e la sua controparte virtuale fanno di nuovo notizia.
L’interesse del talento del Barcellona Gerard Piqué per lo sport elettronico non è di certo nuovo. Vi avevamo già parlato del suo misterioso progetto annunciato nel 2017. Pochi si sarebbero potuti però aspettare che in meno di un’anno eFootball.Pro sarebbe riuscita a diventare una presenza così importante nel mondo di Pro Evolution Soccer.

Stretta di mano con Sportradar

La notizia che Konami e eFootball.Pro abbiano deciso di avvicinarsi per creare una lega internazionale risale allo scorso novembre. Per una nuova organizzazione accollarsi completamente il peso di un progetto così grande è quasi impossibile. Per riuscire a raggiungere un livello di qualità accettabile per Konami, eFootball.Pro ha scelto di affidarsi all’esperienza di un team di esperti.

Ed è qui che entra in gioco Sportradar. L’azienda si occuperà non solo di commercializzare gli eventi della lega ma anche di distribuire previsioni, analisi, highlight, notizie e interviste. Il nuovo partner ufficiale non sarà solo il detentore dei diritti di distribuzione internazionali ma si occuperà anche della produzione degli eventi live.

Il consigliere delegato di eFootball.Pro Javier Alonso si è dimostrato molto ottimista riguardo questa nuova collaborazione: «Ci fidiamo della qualità dei contenuti prodotti da Sportradar e la loro capacità di distribuirli. Speriamo che assieme saremo in grado di porre le fondamenta del calcio esportivo e che porteremo agli spettatori un prodotto unico ed eccitante».

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Altre info su Gian Filippo Saba

Avido giocatore di qualsiasi genere possibile. Alto 1 metro e 80, pesante quanto un ramoscello d'ulivo, è fortemente convinto che la bravura ai videogames sia direttamente collegata al proprio indice di massa corporea. Nonostante ciò pensa ugualmente di esser il Prescelto in virtù di un sogno rivelatore avuto alla tenera età di 6 anni, in cui Crash Bandicoot gli rivelò i segreti del mondo videoludico.

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