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Ruud Gullit fa il suo ingresso nel mondo dell’esport

Una carriera strepitosa. 8 anni in serie A, 2 volte vincitore della Coppa dei Campioni, della Supercoppa UEFA e della Coppa Intercontinentale, campione Europeo con la sua Olanda e nientepopodimeno che il Pallone d’oro nel 1987. Ruud Gullit ha senza ombra di dubbio meritato il suo posto nell’Olimpo del gioco del pallone. In FIFA 18 Gullit è una delle leggende più apprezzate. Le incredibili statistiche del giocatore con la chioma migliore degli anni 80 sono così impressionanti da figurare in quasi ogni singola squadra FUT giocata dai professionisti. Tuttavia, il motivo per cui il suo nome ritorna nelle nostre news è tutt’altro che legato alla sua controparte virtuale. Ormai 55enne, l’olandese si è avvicinato al mondo dell’esport, lanciando un’iniziativa che andrà a formare il possibile futuro delle competizioni videoludiche europee.

Un nuovo futuro

I capelli magari non ci sono più, ma il sorriso contagioso Gullit non l’ha perso nel corso di questi ultimi anni. E a portargli il buon umore non è solo il suo ruolo da vice allenatore della propria nazionale. La sua ultima avventura, il Team Gullit, sarà un’accademia che andrà a insegnare ai talenti della prossima generazione di Professionisti di FIFA. Per ora sono un diciottenne e due minorenni i giocatori su cui si concentreranno gli sforzi del team: Floris Jorna, Julian van den Berg e Dani Visser. Il compito dello staff sarà quello di offrire ai talentuosi professionisti non solo “una guida e un aiuto nel proprio allenamento”, ma anche quello di sviluppare degli strumenti software che aiutino ad analizzare e migliorare il gameplay sia ad un piano strategico che tattico.

Ora ambasciatore dell’omonimo team, Gullit ha detto di essersi imbattuto nel mondo di FIFA grazie a uno dei suoi figli: “Mio figlio preferisce giocare al videogioco piuttosto che farlo nella vita vera. Quando ho visitato il FIFA World Championship lo scorso anno, ho capito quanto sia grande il mondo dietro il videogioco. La strategia e le scelte che i giocatori di FIFA compiono hanno una grande somiglianza a quella degli sport“.

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Altre info su Gian Filippo Saba

Avido giocatore di qualsiasi genere possibile. Alto 1 metro e 80, pesante quanto un ramoscello d'ulivo, è fortemente convinto che la bravura ai videogames sia direttamente collegata al proprio indice di massa corporea. Nonostante ciò pensa ugualmente di esser il Prescelto in virtù di un sogno rivelatore avuto alla tenera età di 6 anni, in cui Crash Bandicoot gli rivelò i segreti del mondo videoludico.

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