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Tekken 7: un anno da ricordare e celebrare

In un mondo caotico quello di Tekken 7 i periodi di completa inattività sono davvero rari. Queste feste hanno portato una sana pausa al mondo del videogioco competitivo e ci hanno regalano il tempo di rilassarci un po’ davanti al fuoco del camino. Con in mano la cioccolata calda e indosso un bel maglioncino natalizio, perché non riguardare assieme i più bei momenti dell’anno appena trascorso? Il 2017 è stato davvero pieno di emozioni e non poche sono arrivate dal sempreverde capolavoro di casa Bandai Namco.

L’arrivo in pompa magna

Dopo ben 2 anni dall’uscita nelle arcade giapponesi, i fan di tutto il mondo hanno finalmente potuto mettere le mani su Tekken 7 questo giugno. L’ultimo capitolo della saga è riuscito a mantenere alto il nome dei propri predecessori e riscosso un successo di pubblico sorprendente.  Harada-san non solo non ha deluso ma è stato in grado di mantenere vivo l’interesse per il titolo durante l’anno, grazie soprattutto a un’eccellente opera di marketing e alle particolari aggiunte al roster. L’ultima di queste è stato l’annuncio che Noctis, protagonista di Final Fantasy XV, seguirà Akuma e Geese Howard come terzo ed ultimo Guest Character.

Sebbene discusse tra i più accaniti fan della saga, queste scelte – così come Eliza – hanno senz’altro attirato nuovi giocatori, ai quali è stata offerta la possibilità di utilizzare al meglio le abilità acquisite su altri titoli su Tekken 7.

Il competitivo

In questi ultimi mesi i professionisti non sono di certo stati a guardare. La scena nostrana del picchiaduro è esplosa e i più forti combattenti italiani sono stati in grado di farsi più volte valere in campo internazionale. Sebbene il sogno di partecipare al TWT di quest’anno sia sfumato a un passo dal traguardo per molti, l’abilità e la costanza espressi dagli azzurri durante questi primi mesi di Tekken 7 sono assolutamente ineccepibili. Sopra tutti quest’anno sono arrivati i coreani (e il giapponese più italiano del mondo), ma il futuro appare tutt’altro che cupo.

Lo scontro con cui è andato a concludersi il tour di quest’anno è stato semplicemente epico. Dopo un’intera stagione di battaglie, il torneo conclusivo è riuscito comunque a portare sorprese, come l’eliminazione in finale del Losers Bracket del MVP della stagione JDCR. La sfida conclusiva tra i due veterani finalisti, Qudans e SAINT, rimarrà negli annali come una delle migliori di sempre.

Con un passato già solido alle spalle, ora non c’è che da guardare al futuro… nella speranza che finalmente ci permettano di usare Julia e Lei!

Buone feste a tutti e buone botte sotto l’albero.

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Altre info su Gian Filippo Saba

Avido giocatore di qualsiasi genere possibile. Alto 1 metro e 80, pesante quanto un ramoscello d'ulivo, è fortemente convinto che la bravura ai videogames sia direttamente collegata al proprio indice di massa corporea. Nonostante ciò pensa ugualmente di esser il Prescelto in virtù di un sogno rivelatore avuto alla tenera età di 6 anni, in cui Crash Bandicoot gli rivelò i segreti del mondo videoludico.

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