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Games Kingdom annuncia Esport Experience

Tra tutte le forze economiche del ventunesimo secolo l’esport può vantare senza dubbio la più rapida e sostanziale crescita. Se a livello mondiale la portata del fenomeno è ormai inequivocabile, questa purtroppo non è così ovvia nel Bel Paese. Le iniziative nostrane che hanno tentato di diffondere la cultura del videogioco competitivo non sono riuscite a lasciare il segno. Negli ultimi tempi, grazie agli sforzi degli organizzatori e alla passione dei fan, anche l’Italia sembra aver intrapreso la giusta rotta. Games Kingdom, continuando la sua opera di divulgazione e promozione del settore, ha annunciato il lancio del suo nuovo progetto: Esport Experience.

Il futuro dell’esport in Italia

L’idea di creare dei corsi per formare le future menti del settore non è di certo nuova. Games Kingdom, tuttavia, ha deciso però di affrontare la complicata questione della formazione in una maniera differente dal passato. Se finora ci si è concentrati più sui giocatori, Esport Experience formerà le figure professionali del settore. Manager, analyst, caster, coach e mental trainer potranno ricevere la prima certificazione riconosciuta a livello nazionale da ASI (Associazioni Sportive e Sociali Italiane).

Il tesserino tecnico, il diploma nazionale e l’iscrizione ad un albo apposito rilasciati potrebbero essere il primo passo verso la legittimazione dell’esport come lavoro. Secondo il presidente di Games Kingdom Francesco “Kira” Albanese, in futuro questi attestati potrebbero esser riconosciuti anche a livello internazionale. Non sono per ora disponibili molte altre informazioni il progetto ma possiamo ben sperare di ricevere a breve nuove notizie al riguardo.

Per scoprire di più visitate il sito o la pagina facebook Games Kingdom, dove è stato tra l’altro rilasciato questo annuncio ufficiale:

https://www.facebook.com/gameskingdomasd/videos/vb.1695476330695798/2045774815665946/?type=2&theater

Altre info su Gian Filippo Saba

Avido giocatore di qualsiasi genere possibile. Alto 1 metro e 80, pesante quanto un ramoscello d'ulivo, è fortemente convinto che la bravura ai videogames sia direttamente collegata al proprio indice di massa corporea. Nonostante ciò pensa ugualmente di esser il Prescelto in virtù di un sogno rivelatore avuto alla tenera età di 6 anni, in cui Crash Bandicoot gli rivelò i segreti del mondo videoludico.

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