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Doomfist debutta alla OGN Apex Season 4

L’ultimo eroe di Overwatch si fa valere sul palco di una delle migliori competizioni. Per la prima volta il personaggio è stato reso disponibile in una partita della lega coreana, l’OGN Overwatch Apex. Ben pochi si sarebbero aspettati che l’eroe dal pugno in grado di abbattere un palazzo avrebbe fatto la sua comparsa. Quasi a sorpresa, a poco più di una settimana dal giorno in cui è sbarcato sui nostri server Doomfist debutta fra i professionisti.

Faccia a faccia con Doomfist

A prendere in pugno la situazione e mostrare al mondo come utilizzare al meglio il nuovo arrivato è stato il DPS del Team KongDoo Panthera Rascal. Il giocatore coreano ha deciso di utilizzare Doomfist durante la fase di attacco sulla mappa Hollywood della prima partita della serie contro la squadra sorella, i KongDoo Uncia.

L’eroe si è rivelato utilissimo per i Panthera che riescono a sovrastare sin da subito gli avversari. Negli spazi stretti vicini al payload nessuno è riuscito a contrastare la potenza del pugno destro di Doomfist. Se spinge contro un muro l’abilità di Doomfist è infatti in grado di uccidere i nemici più fragili in un solo colpo. Ecco una clip dell’azione:

Con meno di due settimane a disposizione Rascal è riuscito ad apprendere al massimo i nuovi mezzi a sua disposizione. Da vero professionista ha trovato una situazione specifica in cui far brillare il suo personaggio. L’incredibile mobilità di Doomfist farebbe supporre che il modo migliore di utilizzare l’eroe sia in maniera simile ad un Genji. Ma se l’assassino ninja eccelle nello spostarsi da un obiettivo all’altro i cooldown di Doomfist non gli permette di combattere contro più persone senza un’adeguata copertura.

Nonostante sia considerato un personaggio offensivo, il nuovo eroe dello sparatutto Blizzard eccelle nel bloccare l’avanzata dei nemici negli spazi più stretti. La minaccia del pugno a reazione è più che abbastanza per costringere i nemici a cambiare i propri piani. La clip sopra è la dimostrazione di cosa succede quando non si conosce o non si rispetta l’area d’attacco di Doomfist.

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Altre info su Gian Filippo Saba

Avido giocatore di qualsiasi genere possibile. Alto 1 metro e 80, pesante quanto un ramoscello d'ulivo, è fortemente convinto che la bravura ai videogames sia direttamente collegata al proprio indice di massa corporea. Nonostante ciò pensa ugualmente di esser il Prescelto in virtù di un sogno rivelatore avuto alla tenera età di 6 anni, in cui Crash Bandicoot gli rivelò i segreti del mondo videoludico.

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