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Esport in Italia: quanto è cresciuto fino ad oggi?

Sull’effettivo stato di salute dell’esport in Italia discutono in molti. L’entusiasmo degli addetti ai lavori è spesso frenato da scetticismo e scarsa fiducia sul futuro, ma le statistiche recentemente pubblicate sembrerebbero dimostrare esattamente l’opposto.

Lo “studio annuale sugli eSports” del 2017 è stata condotto per PayPal da SuperData Research (provider di ricerche di mercato per videogame, VR, AR, eSports e contenuti multimediali) in 12 mercati europei, a ridosso delle Wargaming Grand Finals 2017 di World of Tanks, tenutesi a Mosca e ancora una volta sponsorizzate proprio dalla stessa piattaforma per i pagamenti digitali.

L’obiettivo è stato quello di “recuperare ed esaminare i dati più recenti su quello che – a giudicare dai risultati emersi dalla ricerca – si conferma, senza dubbio, come uno dei settori più promettenti per l’online economy”.

Dati incoraggianti

Dati alla mano, il business dell’esport in Italia gode di buona salute e, a livello europeo, è in costante sviluppo.  Si posiziona infatti al quarto posto in termini di crescita – a pari merito con la Spagna, e dopo Russia, Francia e UK, rispettivamente al primo, secondo e terzo posto. In termini di fatturato invece, il nostro Paese si posiziona al sesto posto dopo la Spagna.

Per il prossimo l’anno, la ricerca indica che i ricavi dagli sport elettronici supereranno i 345 milioni di dollari. In Italia si prevede il superamento dei 13 milioni  nel 2017 e il raggiungimento dei 14 milioni nel 2018.

esport in Italia

Tra le persone interessate, le due fasce d’età più numerose sono quelle di 18-24 e 25-34 anni (che costituiscono, insieme, il 62% dell’audience). Solo il 10% degli appassionati ha più di 45 anni.

La suddivisione in base al sesso mostra ancora una netta differenza in termini di numeri: in Europa l’84% dei giocatori sono di sesso maschile. In Svezia, Francia, Regno Unito e Polonia le donne fanno registrare le percentuali più alte, con il 24%, 22%, 22% e 19%, rispettivamente. L’Italia invece è uno dei due fanalini di coda assieme ad Israele, Spagna, Ungheria e Russia, nonostante il grande impegno dimostrato dalle appassionate in tanti campi differenti dell’industria.

Una risorsa da non sottovalutare

Nonostante i risultati così incoraggianti, però, l’esport in Italia fatica ancora a conquistare la fiducia di nuove fette di pubblico. In questo, gli sponsor possono giocare un ruolo chiave nel dipingere il settore come un’opportunità, invece che come uno strano passatempo.

Federico Zambelli Hosmer, General Manager Italia di PayPal, ha dichiarato:

Gli eSports sono un grande universo nel quale sport e intrattenimento si fondono per divertire milioni di persone in tutto il mondo. Non posso che essere lieto di constatare che per milioni di giocatori in tutto il mondo PayPal è il metodo di pagamento d’elezione. […] Per questo consideriamo, da un lato, un privilegio poter supportare tutti gli appassionati di eSport garantendo loro pagamenti comodi e sicuri con programmi come il nostro Programma Protezione Acquisti e, dall’altro, un piacere poter collaborare con partner come Wargaming, che sono una fonte di intrattenimento per milioni di appassionati di eSports.

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Altre info su Erica Mura

Dopo aver terminato i suoi studi in giornalismo continua a stare ore a giocare al PC, ma con meno sensi di colpa. Adora i videogame perché ama immergersi nelle atmosfere magiche di qualsiasi mondo fantasy - da Lordran a Runeterra, da Atreia alla Sardegna. Dal cibo, sua altra grande passione, ha portato all'interno delle sue esperienze videoludiche la predilezione per il sale.

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