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Dragoist: Sport & Esports sotto il vessillo Atleta

Vincere un campionato italiano non è impresa facile, difficile se riesci a farlo da neopromossa, da Guinness se, nella stessa annata conquisti anche la Serie B.
Un successo ottenuto da parte degli Atleta Esports che , nel giro di pochi giorni conquista sia le PG Nationals che le Proving Grounds.
Obiettivi che ci vengono raccontate, in questa intervista da Dario Giuseppe Maria Rizzo, meglio conosciuto con nome di Dragoist, Manager dell’organizzazione romana.

Team principale

TGM: In primis, congratulazioni per i successi ottenuti e in questo ambito vogliamo iniziare per gradi, partendo dal Team Principal.
All’inizio di questa  stagione avevate ipotizzato di raggiungere tale obiettivo da neopromossa?

Dragoist: Ad inizio stagione, l’obiettivo che ci si era prefissati era quello di farsi conoscere in Italia, ovviamente cercando di puntare alla vittoria.
Traguardo difficile, come in qualsiasi competizione, ma non ci aspettavamo di raggiungerlo al primo split.
Siamo una realtà nuova e come tale sappiamo di dover seguire un certo processo di crescita, per far conoscere il brand e creare le fondamenta che servono per edificare un’organizzazione che possa arrivare a dominare la scena.

TGM: Preseason, eravate in Serie B pronti per una seconda annata in cadetteria ma arriva l’occasione.
Come è nata la decisione di acquistare lo slot degli Gaia Esports?

Dragoist: In preseason quando ci è arrivata voce che i Gaia Esports avrebbero potuto essere esclusi dalla competizione, era naturale pensare che i primi in lista fossimo noi, in quanto prima squadra non qualificata.
Abbiamo avviato da subito i contatti con PG Esports, al fine di giungere il prima possibile ad una conclusione che ci permettesse di avviare tale progetto.
Atleta come realtà nascente, non aveva paura di mettersi subito alla prova con i “più grandi”, ed i risultati ci diano ragione.

TGM:  Prima fase del campionato, grandi picchi positivi e cadute improvvise, una sessione che si conclude al secondo posto, a pari punti con gli Outplayed, un risultato che era nei vostri programmi o vi aspettavate un record migliore o peggiore?

Dragoist: La Regular Season per noi è stata come un banco di prova, un periodo della competizione in cui sperimentare al fine di trovare la nostra dimensione.
Sono orgoglioso di quanto i ragazzi abbiano ottenuto nonostante durante la stagione vi siano stati più inconvenienti.
La forza di volontà dei giocatori e le capacità dello staff tecnico ci hanno permesso di concludere la prima fase di campionato in seconda posizione.

TGM: Arrivano i playoff che vi conducono alla conquista del titolo, il tutto inizia però col stop contro i Macko Esports nella semifinale Winner, si può dire che sia stata la molla per il raggiungimento dell’obiettivo finale.

Dragoist: Tale sconfitta ci ha dato una scossa nonché la motivazione necessaria per fare del meglio nelle partite successive, con la voglia di riscattarsi dopo tale match.

TGM: Ultimo atto, di nuovo contro i Macko, ma in questo caso con esito diverso, cosa è cambiato rispetto al primo match?

Dragoist: Credo che  il risultato ottenuto in Finale sia frutto di un ottimo lavoro di preparazione da parte del coaching staff.
A ciò si aggiunge la voglia di rivalsa dei giocatori che dopo la sopracitata sconfitta non hanno regalato alcun vantaggio agli avversari.

TGM: Una vittoria figlia di cinque padri ma se devi indicare un nome, a chi va la palma del MVP della stagione?

Dragoist: Sicuramente tutti hanno fatto la loro parte, non è semplice dire chi sia stato il migliore, se dovessi sceglierne solo uno direi che Gabbo meriti il titolo di MVP della nostra stagione.
È stato sempre in forma durante i match, dimostrato con prestazioni ad alto livello in qualsiasi situazione; pertanto, penso che si meriti tale riconoscimento.
Oltre a lui, sento di dover fare i complimenti anche a XoNix che durante la stagione ha affrontato tanti momenti difficili e, nonostante ciò, è sempre stato presente e pronto a lavorare e sacrificarsi per la squadra, denotando un grande spirito di abnegazione.
Ricordiamo che, prima di essere giocatori sono ragazzi, spesso molto giovani e queste qualità non sono semplici da trovare.

TGM Esports: Ora, ancora una volta da matricola, ma stavolta in Europa e direttamente ai Group Stage, che aspettative avete al debutto nella rassegna europea.

Dragoist: L’obiettivo a lungo termine di Atleta è quello di riuscire ad imporsi anche in Europa provando a superare il risultato già ottenuto in precedenza dalle italiane (la Top 8 n.d.i).
Siamo arrivati in Europa direttamente dalla porta principale, i Group Stage, nonostante ciò sappiamo che dobbiamo ancora lavorare prima di poterci prefissare tale obiettivo.
Entriamo come matricole e come tali il vero obiettivo di questo European Masters sarà godersi il viaggio ed imparare il più possibile da questa esperienza, con la promessa di fare sempre meglio.

Il cuore ci porta a sognare la possibilità di ottenere un risultato importante, ma l’European Masters è una competizione di livello molto superiore se confrontata al PG Nationals, e dovremo affrontare squadre di altissimo livello, sarà divertente mettersi alla prova con queste realtà.

Il successo in Cadetteria

TGM Esports: Dal Principal, passiamo all’Accademy Team, dopo il terzo posto dello scorso anno arriva il successo di quest’anno, una vittoria nata dalla sconfitta contro gli Empire della scorsa annata?

Dragoist. Il team Academy è uno dei progetti che tengo più a cuore, è il luogo che ci permette di creare i talenti che domani potranno essere il volto di Atleta Esport.
Il vero cambiamento rispetto lo scorso anno sia da ricercare nella qualità e quantità del lavoro.
Da inizio anno è stato chiaro a tutti che per ottenere questo risultato avremmo dovuto lavorare sodo, e per farlo i ragazzi hanno iniziato a lavorare con largo anticipo, e grazie al coaching staff la squadra si sono avuti miglioramenti crescenti durante la competizione.

TGM Esports: Regular Season che si conclude con un secondo posto dietro ai DREN Esports.
Cosa è mancato per la conquista della leadership rispetto al team partenopeo.

Dragoist: Trovo che durante la Regular Season il livello dei team era molto simile, fino all’ultima giornata infatti era ancora tutto in discussione in termini di classifica.
Non abbiamo avuto una costanza  di performance costante durante lo Split, ciò dovuto alla grande sperimentazione che abbiamo portato in campo durante tutta la competizione.
Credo che i DREN abbiano meritato il primo posto durante la Regular Season vista la costanza con la quale hanno affrontato tale parte della competizione.

TGM Esports: Ultimo atto contro gli Angry Bats, terminato solo al tiebreak, vi sarete mai aspettati di trovare un avversario cosi tenace?

Dragoist: Sapevamo che in Finale avremmo dovuto affrontare degli Angry Bats agguerriti, già durante la Regular Season si erano dimostrati una spina nel fianco essendo l’unico team contro cui non avevamo ancora mai vinto, quale miglior momento per misurarci con loro se non in Finale?
I ragazzi hanno dimostrato grande grinta riuscendo a ottenere il titolo nonostante fossimo sotto in punteggio alla fine del terzo set.
Tale risultato ha dimostrato quanto i giocatori italiani possano essere validi e capaci di portare una squadra alla vittoria.

TGM Esports: Un quintetto che già nell’occhio di vari osservatori, sia italiani che esteri, per potarli in altri lidi.
Siete pronti a fronteggiare tale offensiva? Possibile che qualcuno dei cinque possa essere promosso in prima squadra?

Dragoist: Siamo consapevoli di quanto questi ragazzi siano degli osservati speciali di cui io per primo conosco il loro valore.
Per questo che quando si è pensato al progetto Academy Team sapevamo già da dove partire e quale strada seguire.
Tutti i giocatori hanno un contratto annuale, pertanto non abbiamo paura di perdere dei tasselli.
Per una promozione in prima squadra penso sia ancora troppo presto, il progetto Academy è stato presentato ai ragazzi con un obiettivo ben chiaro.
Penso che la promozione in prima squadra possa arrivare per alcuni di loro per la stagione 2023.

Sport & Esports

TGM Esports: Abbiamo parlato dei due team ma ora si passa a conoscere il progetto Atleta, come nasce l’idea di creare questo sodalizio?

Dragoist: Il progetto Atleta nasce da una passione, come tutte le grandi cose. Una passione per l’esport e per quello che riesce a portare nel cuore di tutti coloro che lo vivono.
Nasce dall’intenzione di voler lasciare una propria traccia in questo mondo, che sia una traccia degna di essere ricordata, e speriamo, emulata.

TGM Esports: Non solo Esports ma anche MMA, Motori, Atletica…insomma si può definire un progetto che ingloba sia l’universo esportivo che sportivo?

Dragoist: Dietro ad Atleta Esport c’è ciò che ha dato origine a tutto. Atletanews.sport, una testata giornalistica specializzata in storytelling sportivo.
Atleta News ha una redazione che punta anche sullo streaming, portando storie, interviste ed approfondimenti su tutto ciò che è lo sport & l’esport.
I vari format sono creati con lo scopo di portare la vita e i racconti di atleti che ogni giorno vivono per quello che fanno, esattamente come noi.
Si parla di MMA, Motori, League of Legends, Calcio e molto altro, il tutto grazie ad una community interessata e pronta a scoprire o approfondire.

TGM Esports: Ciò potrebbe portare alla creazione di team anche nell’ambito delle competizioni sportive?

Dragoist: Se intendiamo  una squadra di quello che viene definito “sport tradizionale”, non per ora.
Atleta Esport è una squadra, un team e una famiglia che crede fortemente negli stessi principi che puoi ritrovare in una qualsiasi squadra di calcio; quindi, non c’è bisogno di pensare di allargarci anche ad altri sport, ma il futuro può riservare sorprese.

TGM Esports: In chiusura, la classica ultima domanda, Cosa riserva il futuro esportivo degli Atleta?

Dragoist: Nel breve termine, ci aspettiamo di lottare per difendere i due titoli ottenuti nello Spring Split anche durante il Summer Split.
Se vogliamo guardare ad un futuro più ampio, dobbiamo vedere il tutto sotto un duplice aspetto:
Sotto il punto di vista comunicativo ci poniamo l’obiettivo di avvicinare le persone agli esport non è una cosa di cui ci vogliamo accontentare.
Nel nostro piccolo abbiamo imparato a tifare e a sentire nel corpo e nell’animi determinati match rispetto agli altri.
Vogliamo lavorare e portare questo, che in Italia oggi avviene solo nel calcio e ci piacerebbe dare ai tifosi italiani una squadra degna di essere sostenuta, a cui affezionarsi e che abbia una precisa identità nella quale ritrovarsi.

Per quanto riguarda l’aspetto competitivo, ci aspettiamo di potenziare la nostra struttura nell’ottica di imporci al top in Italia e puntare a splendere in Europa.

Altre info su Giuseppe Bortone

Nato in terra di lavoro (fiero di essere terraiuolo! ) cresciuto a pane, arcade e i programmi della Gialappa's (e ancora oggi li seguo) Nel corso degli anni una nuova passione è entrata nel suo percorso , la musica russa ( e non chiedete il perchè)

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