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Qlash vs Prophecy – Intervista doppia a ElMachico e MaeveDonovan

Ieri abbiamo avuto l’occasione di intervistare due importanti giocatori professionisti del panorama italiano: MaeveDonovan (Federica) dei QLASH e ElMachico (Mario) dei Prophecy. Oltre ad essere delle persone molto alla mano e disponibili, ci hanno anche saputo dire la loro sul passato, presente e futuro del gioco di carte di casa Blizzard: Hearthstone.

Qlash vs Prophecy

Intervista doppia a ElMachico e MaeveDonovan

 

TGMesports: Chi siete e cosa fate nella vita?
Federica: Mi chiamo Federica, sono una giocatrice professionista per i QLASH e sto studiando psicologia.
Mario: Mi chiamo Mario, ho 23 anni, sono un giocatore professionista del team Prophecy e sto iniziando adesso l’università dopo aver svolto vari tirocini.

TGMesports: La vostra leggendaria preferita?
Federica: Alexstraza per la sua capacità di offrire danno o cura a seconda delle necessità.
Mario: Io la odio Alexstraza! Dico Malygos perché mi sono sempre divertito a giocare i mazzi combo con lui.

TGMesports: La vostra classe preferita e perché?
Federica: Mage! Mi piace tantissimo in ogni suo archetipo: Freeze, Secret e Tempo… Quest’ultimo l’ho giocato tantissimo e mi ci sono altrettanto divertita.
Mario: Priest, perché è quello più difficile da ottenere dorato. Quando ero nabbo mi divertivo a fare la combo Divine Spirit – Inner Fire con Maexxna.

TGMesports: Il vostro mazzo preferito in questo metagame?
Federica: Murloc Paladin perché batte (o almeno dovrebbe) Jade Druid.
Mario: Big Priest, anche se molto casuale, quando la combo funziona da molte soddisfazioni giocarlo.

TGMesports: Il vostro mazzo preferito in assoluto?
Federica: Freeze Mage ai tempi d’oro (pre spostamento di Ice Lance nella Hall of Fame), molte classi dovevano ricorrere ad una carta che toglieva i segreti per arginare la minaccia.
Mario: Patron Warrior pre e post nerf perché comunque distruggeva l’allora dominante Secret Paladin ed era sempre necessaria una certa abilità nel giocarlo. Dico anche Control Priest con le Lightbomb e i Deathlord proprio per le sue grandi capacità di controllo.

TGMesports: Un giudizio sullo stato attuale del metagame dopo un mese di Knights of the Frozen Throne?
Federica: Druid nerf! C’è solo quella classe e mazzi che tentano di contrastarlo.
Mario: Mi dispiace per Hunter e Warlock, quest’ultimo sta vedendo un po’ di gioco con la sua versione Control, ma non so quanto possa essere competitivo perché batte pochi archetipi. Mi manca molto lo Zoo Warlock, me lo aspettavo molto più performante in questo metagame e molti giocatori stanno provando a trovare una buona lista competitiva. Prince Keleseth potrebbe essere la chiave, una carta veramente impressionante principalmente ideata per mazzi aggressivi.

TGMesports: Il miglior mazzo basato sull’abilità?
Mario: Pirate Warrior è paradossalmente un mazzo che rispecchia questa categoria, anche più dell’Aggro Druid, non ci vuole nulla a fare Innervate – Vicious Fledging (ride)!
Federica: Concordo anche io che Pirate Warrior e Aggro Druid siano effettivamente i mazzi dove ogni micro decisione conta, anche più dell’Highlander Priest dove se non peschi la monocopia che ti serve, puoi anche arrenderti.
F&M: Entrambi pensiamo che il Druid sia molto automatico come mazzo, solitamente giochi due carte per turno e non richiede un profondo ragionamento. Anche se non ha carte con la parola “random” non lo consideriamo un mazzo ad alti livelli di abilità.

TGMesports: Che nerf/buff vorreste vedere?
Federica: Nerferei Ultimate Infestation perché secondo me non deve pescare così tanto. Il Druid non viene punito per usare Nourish per i cristalli e Wild Growth non è più una carta morta dopo i primi turni di gioco.
Mario: Ultimate infestation anche io per gli stessi motivi di Federica e vorrei vedere una Warsong Commander con un effetto competitivo, ma vedo che Blizzard è molto restia a potenziare carte.

TGMesports: Tre carte che mettereste nella Hall of Fame?
Federica: Toglierei solo Innervate per l’incredibile vantaggio che offre a tutti gli archetipi di Druid.
Mario: Io Innervate e anche Ice Block, il mage ormai gira solo attorno a quello. Tirion Fordring sarebbe un’altra papabile sempre per l’inclusione automatica e l’incredibile valore che offre in campo ad ogni mazzo Paladin.

TGMesports: Tre carte delle vecchie espansioni/avventure che rivorreste in circolo?
Mario: Loatheb molto incentrata sull’abilità tranne che nel Secret Paladin che veniva giocata in automatico di turno 5, ma negli altri mazzi dovevi sapere quando giocarlo. Mi manca Deathlord che era un’incredibile difesa che fermava i mazzi aggressivi ad inizio partita e alle volte faceva uscire dal mazzo dei minion che non attivavano il loro Battlecry. Sento un po’ la mancanza anche di Justicar Trueheart perché rendeva competitivo il Control Warrior.
Federica: Loatheb per gli stessi motivi spiegati da Mario e Sludge Belcher per l’ottima difesa che forniva e la sinergia che avrebbe con N’Zoth, the Corruptor.

TGMesports: Il vostro giocatore preferito italiano e internazionale?
Mario: Zeal123, il mio simpaticissimo compagno di squadra. Di internazionale scelgo Kolento perché è stato il primo streamer che ho seguito seriamente.
Federica: VKing. È un giocatore completo e anche molto simpatico, una persona fantastica. Fuori dall’Italia apprezzo molto Sjow che è altrettanto completo e il suo stream è sempre istruttivo e divertente.

TGMesports: Il giocatore italiano e internazionale più temibile?
Mario: Di internazionale direi sempre Kolento, ma per cambiare direi Amnesiasc o Dog, ma sono più convinto sul primo. L’italiana che temo sempre è Federica (Federica: “OOOOOH !” di sorpresa), molto competitiva e preparata!
Federica: Io vado per Kolento, l’ho beccato parecchie volte in classificata e solo recentemente ho cominciato a vincere contro di lui tirandogli qualche Yogg. Di italiano dico Snowman (Mario: “ooh…” deluso) perché ogni volta che l’ho beccato ho sempre perso, ma temo molto anche Mario (ElMachico si riprende) con cui sono in pari in fatto di vittorie/sconfitte quando ci incontriamo in classificata.

TGMesports: La Squadra italiana e internazionale più temibile?
Mario: I QLASH senz’altro, tutti molto preparati, ben organizzati e hanno alle loro spalle numerosi risultati. Di internazionali scelgo la squadra svedese Alliance, roster di giocatori impressionante tra cui anche Ostkaka, un ex campione del mondo e tutt’ora molto competitivo, anche se pure i Complexity hanno un bel po’ di giocatori temibili.
Federica: I Prophecy sono molto preparati, sono forti veramente e molto bravi sia in classificata che in torneo. I Liquid sono una squadra davvero impressionante: Neirea, Dog e Sjow sono molto temibili da incontrare in classificata.
F&M: Entrambe le nostre squadre stanno portando molti risultati. Siamo convinti il successo del singolo è anche un successo della squadra per il supporto che ci si offre tra compagni.

TGMesports: Il vostro pronostico per gli Hearthstone Global Games?
Federica: Ucraina! L’ho votata, è lei che deve vincere! Stiamo parlando di un team di grandi nomi…
Mario: Corea del Sud, Kranich per me non è secondo a nessuno, anche se credo di aver sottovalutato gli Stati Uniti. Dell’Ucraina non mi convince NickChipper, ma forse perché l’ho sempre affrontato in classificata mentre portava Hunter e ho sempre fatto le feste, un po’ come quando incontravo il maestro del Priest, Zetalot un po’ di stagioni fa.

TGMesports: I vostri obiettivi futuri come giocatori e come persone?
Mario: Svegliarmi la mattina sapendo di fare un lavoro che mi appaga, senza stress, che sia informatica o esport e quest’ultimo sarebbe bello se diventasse un vero e proprio lavoro. In Hearthstone mi manca una qualifica ai preliminari, è uno sfizio professionale che vorrei togliermi.
Federica: Voglio laurearmi e sarebbe bello anche per me riuscire a fare di questo gioco qualcosa di più. Professionalmente sarebbe bello vincere un Dreamhack e una bella championship europea.

 

Che ne pensate delle risposte di Federica e Mario? Siete più Team Qlash o Team Prophecy? Fatecelo sapere!

 

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Appassionato sin da piccolo di videogiochi e giochi di carte, si ritrova ora a scrivere di videogiochi di carte! I giochi di riflessione sono la sua passione e vorrebbe crearne uno in futuro!

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