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Donne e videogiochi, parte III: la pro gamer – Intervista a MaeveDonovan

Gamer Girl - by ThePuddingMonster

Il nostro viaggio nel rapporto tra donne e videogiochi giunge al termine. Abbiamo esplorato vari mondi e inclinazioni in questo universo, attraverso le parole di alcune “Virgilio” d’eccezione come Nhivien e Sara Vitale. Ora non ci resta che dare uno sguardo al mondo del professionismo, insieme a una delle sue protagoniste.

La pro gamer: MaeveDonovan

In questa ultima ultima tappa, la nostra guida sarà MaeveDonovan, giocatrice di Hearthstone e componente del Team QLASH di Luca Pagano.

maevedonovan

TGMesports: Grazie Maeve per aver accettato il nostro invito. Presentati ai nostri lettori.
MaeveDonovan: Ciao a tutti! Mi chiamo Federica, meglio conosciuta come MaeveDonovan, ho 22 anni e sono di Napoli. Frequento la facoltà di psicologia e gioco ad Hearthstone in competitivo.

TGMesports: Come ti sei appassionata ai videogiochi? 
MaeveDonovan: Non ho giocato ai videogame in generale. Tramite amici di facoltà ho conosciuto Hearthstone, all’inizio ero diffidente ma adesso gioco più di loro. Mi piacciono molto i giochi di carte in generale.

TGMesports: Come sei passata da casual gamer a pro player?
MaeveDonovan: È stato un lungo percorso. Ho capito che potevo percorrerlo quando ho capito di avere le capacità di farlo. Dovevo mettermi alla prova anche dinanzi alla comunità di Hearthstone e il primo torneo in LAN è stato quello di Francavilla (la Blue Wave Open Toutnament ndr); da lì è iniziato il mio viaggio prima nei DMTK Brawlers e adesso nel Team QLASH.

TGMesports: Parliamo di questo cambio di casacca. Quali sensazioni hai provato nel passare da una realtà nazionale ad una internazionale? MaeveDonovan: È stato bellissimo! Emozionante! Non avevo mai conosciuto la community di Hearthstone al di fuori delle mura italiane o giocato con i pro esteri, quelli che di solito vediamo nei grandi eventi. Ero emozionatissima ed è stato bellissimo fare questa esperienza.

TGMesports: Sei entrata da poco nel team QLASH. Quali sono le sensazioni che hai provato nell’essere in un team di professionisti anche in altri ambiti (Luca Pagano è un pro player di Poker ndr)?
MaeveDonovan: Bellissimo! Luca in primis è preparato in quello che fa è aiuta noi tutti a migliorare e a creare un’ottima atmosfera all’interno del team, tanto da diventare una vera famiglia.

TGMesports: Il DreamHack Austin è stato il tuo primo evento internazionale. Che differenza hai notato con gli eventi nazionali ai quali hai partecipato?
MaeveDonovan: Il DreamHack è il Gran Prix per Hearthstone, è immenso e in Italia siamo ancora lontani dal farlo. Quello che ho notato è che gli eventi italiani sono organizzati in maniera ottimale ma la strada per raggiungere eventi del genere è lunga.

TGMesports: Che cosa hai provato nel partecipare ad un evento così importante?
MaeveDonovan: Tanta pressione nel voler far bene e l’ansia di confrontarsi contro player che lo fanno di professione. Ma era tutto legato alla possibilità di fare una bellissima esperienza come quella di Austin.

TGMesports: Passiamo al topic di questa serie d’interviste: il rapporto tra donne e videogame. Secondo te tale figura è stata sdoganata rispetto al passato o rimangono ancora focolai di resistenza?
MaeveDonovan: Per quello che ho vissuto io, la gente mi guardava in modo strano come se fossi un alieno, quando in fondo sono solo una ragazza che gioca. All’inizio capitava che qualcuno mi chiedesse in maniera diffidente: “ah, giochi pure tu?”, domanda che non veniva fatta a ragazzi che erano in mia compagnia. Questa ancora brucia ancora ma comunque siamo sulla buona strada per eliminare questa diffidenza.

TGMesports: Parlando di diffidenza, i tuoi genitori ti supportano o ancora sono restii alla tua carriera?
MaeveDonovan: Loro sono più per la strada accademica e ancora non hanno compreso questa mia nuova carriera. Spero che col tempo capiscano questo nuovo mondo.

TGMesports: Hai mai subito offese dentro o fuori dal gioco?
MaeveDonovan: Principalmente diffidenza o qualche sfottò ma offese vere e proprie no. In game poco, in genere frasi classiche del tipo che le donne non son brave a giocare, salvo poi cambiare idea quando vengono sconfitti in poche mosse.

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TGMesports: Sei una delle pioniere dell’esport femminile in Italia e quello che noto, anche in via generale, è questo enorme gap tra donne e uomini. Come mai questa differenza?
MaeveDonovan: Non so perché esista questo gap tra le due realtà, forse siamo ancora in poche a competere contro gli uomini. Credo che sia solo una questione numerica di valori in campo a creare il divario.

TGMesports: Come vedi la scena competitiva italiana in ambito femminile? Vedi uno sviluppo o sei considerata come una mosca bianca?MaeveDonovan: Competitivamente parlando siamo ancora poche e ci definiamo mosce bianche, anche se ci sono molte ragazze che giocano – anche mie amiche che ho fatto avvicinare alla realtà videoludica.

TGMesports: Cosa consigli ad una ragazza che vorrebbe intraprendere la tua carriera?
MaeveDonovan: Impegnarsi con costanza, continuare ad allenarsi anche quando si è in difficoltà in modo tale da mostrare le proprie abilità.

TGMesports: La tua giornata tipo?
MaeveDonovan: Devo conciliare il tutto con lo studio e quindi tra testing e ladder dedico molto tempo al game senza però trascurare gli studi. Nella fase di testing di mazzi e preparazione tornei ho un mia metodologia di preparazione, che secondo me è comune a tanti altri ma in cui uso delle particolarità che variano a seconda del tipo di torneo, ladder o offline.

TGMesports: C’è stato un momento in cui hai voluto gettare la spugna?
MaeveDonovan: Sì! Qualche volta sono andata in rage totale a causa di game persi per l’RNG ma poi dopo pochi minuti ritorno ad essere calma e competitiva.

TGMesports: Parlando di competitivo, la community italiana di Hearthstone come ha reagito nel vedere te ai primi posti delle classifiche nazionali?
MaeveDonovan: Hanno reagito bene. In molti mi hanno fatto i complimenti ma è anche vero che pare così strano che una donna sia cosi in alto che circa il 10% mi ha criticata.

TGMesports: La classica domanda marzulliana: ti guardi allo specchio e vedi la “te” di tre anni fa. Cosa è cambiato?
MaeveDonovan: Tutto! Sono partita dal non sapere cosa fosse Hearthstone e da lì è iniziata la mia scalata. Competitivamente ho iniziato solo l’anno scorso con il torneo di Francavilla e da quel punto è iniziata la mia carriera.

TGMesports: Ultima domanda: quali saranno i tuoi prossimi impegni?
MaeveDonovan: Continuare con il team QLASH e partecipare ai prossimi eventi del DreamHack, ossia il Summer in Svezia e quello di Valencia. Vorrei provare Gwent che sembra essere interessante, ma la momento rimango ad Hearthstone.

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Altre info su Giuseppe Bortone

Nato in terra di lavoro (fiero di essere terraiuolo! ) cresciuto a pane, arcade e i programmi della Gialappa's (e ancora oggi li seguo) Nel corso degli anni una nuova passione è entrata nel suo percorso , la musica russa ( e non chiedete il perchè)

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