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Intervista ad Agostino Melillo, Communication Manager di Intel Italia

Si è appena conclusa la prima edizione di True Gamers League, il torneo di Overwatch organizzato da Personal Gamer e Overwatch Italia con la collaborazione di GEC (Giochi Elettronici Competitivi) e dei main sponsor Intel, MSI e Netgear. Il vincitore, che ha prevalso nelle finali nella Microsoft House a Milano, è stato il Team Pixel di Catania, battendo per 3-0 i Respawn Zone di Pescara.

L’evento non ha solamente premiato il team più forte tra le migliori sale LAN d’Italia, ma è diventato anche un modo per celebrare tutta la community di Overwatch grazie alla presenza di tantissimi ospiti. Approfittando dell’occasione, ho avuto il piacere di intervistare Agostino Melillo, il Responsabile Comunicazione di Intel Italia, che mi ha parlato della situazione dell’esport italiano e del suo futuro.

TGMesports: Ciao Agostino! Com’è andata questa serata di Milano?
Melillo: L’evento ha registrato un’ottima affluenza e un’ottima partecipazione del pubblico presente. Questo entusiasmo ci incoraggia a prestare la nostra attenzione ancora e sempre di più in questo mondo affascinante, inclusivo e coinvolgente.

TGMesports: Qual è l’andamento dell’esport in Italia dal punto di vista di un investitore importante come Intel?
Melillo: Gli esport vivono un periodo di grande espansione e raccolgono interesse anche in Italia. Supportando i principali tornei e manifestazioni nel mondo e in Italia, sosteniamo la crescita di una community attiva e vivace, e mettiamo a disposizione i più recenti e performanti prodotti per il gaming, come i processori Intel Core i7 Extreme Edition e Intel Core i7 serie K, sbloccati per l’overclocking. I partecipanti e i fan degli esport sono fra i più grandi appassionati di PC e per noi è una grande soddisfazione riuscire ad offrire a tutti i giocatori professionisti, e a tutti i gamer, un’esperienza di gioco ottimizzata ai massimi livelli, grazie al nostro percorso continuo di leadership nel settore e collaborando da anni con tutti i più grandi player dell’ecosistema.
Recenti stime parlano di circa 90 milioni di giocatori e 225 milioni di spettatori di esport in tutto il mondo. Dunque, il 40% di chi segue gli esport non è a sua volta un giocatore. Numeri importanti, che testimoniano come gli esport siano un fenomeno di ampio respiro in grado di coinvolgere sia i partecipanti che gli spettatori, come avviene negli altri sport. E questi numeri sono destinati a crescere. Gli analisti prevedono nel 2017 l’aumento dei giocatori fino a raggiungere quota 145 milioni nel mondo. Uno scenario elettrizzante, in cui Intel continuerà ad essere protagonista.

Intervista a Agostino Melillo - Kelly Hill Tone
Kelly Hill Tone, la DJ ospite del fine serata del torneo TGL a Milano

TGMesports: Quale esport sembra più promettente al momento dal vostro punto di vista? È preferibile puntare a community molto grandi o a quelle più piccole ma più coese?
Melillo: È importante sostenere tutte le community e le manifestazioni per aumentare la portata del coinvolgimento e diffondere il “clima” e la cultura degli esport ovunque. Ci sono tantissimi titoli interessanti, staremo a vedere come evolverà la scena nel prossimo futuro.

TGMesports: Cosa serve alla scena italiana per fare il passo di qualità in termini di organizzazione e partecipazione del pubblico? 
Melillo: La scena italiana è già in crescita. Gli eventi che Intel ha il piacere di presiedere insieme agli altri principali player del settore vedono una partecipazione sempre maggiore ed entusiasta di pubblico e un’organizzazione professionale. Gli esport sono un fenomeno in grande fermento anche in Italia. Per compiere un passo ulteriore sarà importante in primo luogo l’aumento degli investimenti e un progresso culturale.

TGMesports: Alcune community si lamentano della scarsa delocalizzazione degli eventi. L’esport ha un futuro anche nei piccoli centri (al di fuori delle grandi città come Roma e Milano) o per uno sponsor non è troppo conveniente?
Melillo: In Italia i dati attualmente parlano di una maggiore concentrazione di giocatori nelle due città principali, ma è importante allargare la portata. Gli esport possono svilupparsi ovunque. Le finali del più importante e seguito campionato al mondo (Intel Extreme Masters, che nell’edizione 2017 ha raggiunto la cifra record di oltre 173mila spettatori presenti e 46 milioni di visualizzazioni uniche in streaming) si svolgono nella città polacca di Katowice, decima nel Paese per numero di abitanti, che è riuscita a diventare un punto di riferimento globale e creare un clima davvero magico intorno agli esport . Non è necessario essere un grande centro per ospitare manifestazioni di esport, e lo stesso vale qui in Italia.

TGMesports: Quale sarà il prossimo passo di Intel in Italia? 
Melillo: Intel continuerà a supportare la community con tornei sempre più entusiasmanti e prodotti che raggiungono livelli sempre più elevati di prestazioni e ottimizzazioni. Al centro del nostro impegno c’è la volontà di offrire su PC la migliore esperienza di gaming possibile per tutti i partecipanti alle competizioni professionali di esport, e per tutti i giocatori. Questo sarà un anno importante per il gaming.

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Altre info su Erica Mura

Dopo aver terminato i suoi studi in giornalismo continua a stare ore a giocare al PC, ma con meno sensi di colpa. Adora i videogame perché ama immergersi nelle atmosfere magiche di qualsiasi mondo fantasy - da Lordran a Runeterra, da Atreia alla Sardegna. Dal cibo, sua altra grande passione, ha portato all'interno delle sue esperienze videoludiche la predilezione per il sale.

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