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I Liquid vincono la settima stagione della Rainbow Six Pro League

A due anni dalla sua primissima edizione, la Pro League di Rainbow Six Siege è nuovamente arrivata al suo evento principale.
Dal 2016 a oggi è cambiato tantissimo. Il gioco ha assistito nel tempo a un lento e graduale miglioramento, che gli ha permesso di invecchiare come il buon vino. Non solo la partecipazione del pubblico all’evento è aumentata a dismisura, ma anche i team partecipanti sono migliorati in maniera esponenziale. Da due squadre partecipanti, ora la fase conclusiva della lega può vantare un vero e proprio cast di attori, che include i migliori giocatori provenienti da tutto il mondo.
Le finali della settima stagione della Rainbow Six Pro League sono state una scorpacciata di adrenalina, con l’aggiunta di un pizzico di sane novità, grazie alla presentazione degli operatori e della mappa che verranno integrati nella prossima espansione.

Nessuna pietà

Le finali della Pro League non sono di certo state pensate per i deboli di cuore. Il formato con bracket a singola eliminazione, e i match Bo3, hanno costretto sin da subito gli sfidanti a dare il tutto per tutto. La posta in gioco è stata d’altronde piuttosto alta.
Riuscire nell’impresa all’Harrah’s Resort di Atlantic City significava non solo ottenere il titolo di campioni, ma portare a casa la fetta più grande del montepremi. La differenza tra quanto riservato al primo classificato rispetto al secondo era infatti notevole. Il primo degli sconfitti ha ricevuto meno della metà dei 75 mila dollari messi in tasca dai vincitori.

Vincitori e vinti

La fase conclusiva della settima stagione della Rainbow Six Pro League è stata accesa fin dai primi match. Nessuno è tornato a casa con la coda tra le gambe. Nonostante una veloce eliminazione durante il primo giorno di competizione, Fnatic, FaZe Clan, Evil Geniuses e soprattutto Nora-Rengo hanno mostrato i loro attributi.
Nelle semifinali, l’infinita sfida tra America del Nord e vecchio continente si è rinnovata. Questa volta a spuntarla sono stati i first seed europei, Penta Sports, che hanno strappato ai Rogue il biglietto per le finali in una serie dove entrambe le squadre hanno spinto sull’acceleratore ogni volta possibile.
L’altra finalista, il Team Liquid, ha raggiunto la cima del torneo eliminando i Millenium, seconda squadra europea.

In finale i brasiliani hanno messo sul piatto la loro passione e dedizione. Dopo un pessimo inizio su Bank, persa per 5-1, nesk, ziG, Bullet1, xS3xyCake, psk1 e Sensi hanno tirato fuori gli artigli e agguantato il pareggio nella serie in una complicatissima partita. Su Border i Liquid sono stati in grado di recuperare lo svantaggio e ribaltare un 4-1 in grande stile. Dopo questa impresa i brasiliani hanno preso le redini dell’incontro e portato a casa partita, serie e titolo di campione della settima stagione della Rainbow Six Pro League.

Para Bellum

Durante le finali sono state svelate anche nuove informazioni riguardo la prossima espansione di Rainbow Six Siege.

Finali della settima stagione della Rainbow Six Pro League

L’Operazione Para Bellum sarà senz’altro ben recepita dai fan nostrani. A scendere in campo saranno infatti 2 operatori del Gruppo di Intervento Speciale dell’Arma dei Carabinieri, Alibi e Maestro. Entrambi difensori, i due si troveranno sicuramente a casa nella nuova mappa “Villa, ambientata proprio nel Bel Paese.
Oltre a un nuovo tipo di arma da fuoco, una pistola dall’effetto molto simile a quello di un normale fucile a pompa, gli operatori offriranno entrambi qualcosa di nuovo. Maestro porterà con sé delle speciali telecamere, distruttibili solo con esplosivi o il fidato martello di Sledge, in grado di ferire i nemici in maniera simile al drone di Twitch. Alibi diventerà probabilmente la preferita di tutti i giocatori più maliziosi: l’italiana avrà la possibilità di creare delle proiezioni, con le quali confendere gli sprovveduti nemici. Nel caso infatti che questi cloni vengano a contatto con gadget o munizioni, riveleranno la posizione dei giocatori avversari. Un vantaggio tattico non indifferente per un team in difesa.

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Altre info su Gian Filippo Saba

Avido giocatore di qualsiasi genere possibile. Alto 1 metro e 80, pesante quanto un ramoscello d'ulivo, è fortemente convinto che la bravura ai videogames sia direttamente collegata al proprio indice di massa corporea. Nonostante ciò pensa ugualmente di esser il Prescelto in virtù di un sogno rivelatore avuto alla tenera età di 6 anni, in cui Crash Bandicoot gli rivelò i segreti del mondo videoludico.

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