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Esports Review 2020: Le risposte alle quattro domande

Il 2020 sta per giungere al termine e con esso è arrivato il tempo di tirare le prime somme di quest’annata esportiva.
365 giorni in cui l’universo delle competizioni videoludiche ha avuto una ribalta senza precedenti, ciò dovuto, purtroppo, alla pandemia sanitaria che ha bloccato il Mondo.
L’emergenza coronavirus ha caratterizzato il 2020 anche in questo universo tra cancellazioni, rinvii e spostamenti eventi sulla piattaforma online.
Una situazione che ha portato con sè ripercussioni sull’intero sistema con amplificazione di tanti problemi, specie dal punto di vista economico.
Tutto ciò ha influito anche sulle quattro domande che ci siamo posti alla fine del 2019 che avevamo come protagoniste le quattro casate.

1. Valve vs Epic per il montepremi più ricco

Una sfida tra il The International 2020 e la Fortnite World Cup che è finita in totale pareggio visto che entrambi gli eventi sono stati annullati.
L’emergenza sanitaria ha colpito i due grandi appuntamenti con previsioni, specialmente per il secondo, tendenti al nefasto.
Epic Games ha deciso di non portare le World Cup per il prossimo anno, una decisione in linea con l’ultimo periodo in cui il popolare battle royale ha tirato i remi in barca sotto l’aspetto competitivo, lasciando poche tracce attraverso la collaborazione con il Dreamhack.
Decisione che potrebbe essere cancellata solo quando la situazione ritorni alla normalità e si potranno organizzare eventi dal vivo.

Diversa è la situazione in casa Valve sulla questione del The International 10, in programma lo scorso Agosto a Stoccolma.
Evento cancellato con il resto del Dota Pro Circuit, una lunga attesa per capire quali erano le intenzioni della casa americana.
Un comportamento, da parte di Valve, tendente all’immobilismo seppur vi sia stata offerta la possibilità di realizzare il proprio mondiale a Shanghai.

2. Valve vs Riot Games sul trono dei MOBA

Il sopracitato comportamento ha portato risposta anche alla seconda delle quattro domande che ci siamo posti, essa riguardante il trono del genere MOBA.
Vittoria ampiamente in favore di League of Legends con Riot Games che è riuscita a sfruttare al meglio le proprie risorse in questo periodo.
L’utilizzo della piattaforma online e il sistema della “bolla” (usata nella NBA n.d.a) hanno permesso a LoL di conquistare tale scettro, ottenuto con i Worlds di Shanghai.
Una finale disputata con il pubblico, seppur in misura ridotta, ma che ha fornito un forte segnale di ripresa dopo questo oscuro periodo.

3. Riot vs Blizzard per le nuove uscite

Anche in tale ambito, Riot Games ha imposto il proprio sigillo nella sfida contro Blizzard in merito alle nuove uscite.
Legends of Runeterra, Valorant e Wild Rift sono i tre anni nella manica che hanno permesso la conquista di tale alloro.

Una contesa, tra i due colossi, che assume grandezza anche in un altro contesto, ossia quello legato al sistema delle franchigie.
Introdotto all’interno del mondo Blizzard con le Overwatch League, ciò ha prodotto molti grattacapi alle varie formazioni che hanno acquisito lo slot.
Situazione in cui i vari proprietari hanno richiesto alla stessa casa madre di ridurre i costi per il mantenimento del posto nella lega.
Leggermente diversa la situazione nell’universo di League of Legends, dove, seppur i problemi vi siano anche in tale ambito, il sistema sembra funzionare.
Elemento che ha portato alla storica introduzione, a partire dalla nuova stagione, di tutto ciò in un campionato importante come le LCK,

4. Epic vs Blizzard e il sogno delle Olimpiadi

L’ultima delle quattro domande poste riguardava il sogno Olimpico, quel Tokyo 2020 che poteva rappresentare vetrina importante per gli Esports.
Anche in questo caso, la contesa è finita con un nulla di fatto, considerata il rinvio della rassegna olimpica al 2021.
Contesa che vedeva in prima fila la Epic attraverso Rocket League e l’evento targato Intel che rappresentava un succulento antipasto.
Un banco di prova anche per l’intera scena competitiva, la quale dovrà rinviare i suoi propositi nel 2022 con i Giochi Asiatici di Hangzhou.

Altre info su Giuseppe Bortone

Nato in terra di lavoro (fiero di essere terraiuolo! ) cresciuto a pane, arcade e i programmi della Gialappa's (e ancora oggi li seguo) Nel corso degli anni una nuova passione è entrata nel suo percorso , la musica russa ( e non chiedete il perchè)

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