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A Comicon Story: il palco di Napoli (non) fa paura!

Ventinove aprile duemiladiciotto. Una data che a molti diceva poco ma che per me voleva dire tanto, con quel palco che metteva timore.

Dopo la giornata passata insieme ai Mkers e l’apertura della fiera vera e propria, è arrivato anche il mio momento. La domenica dell’area Gamescon al Comicon di Napoli ha aperto i battenti proprio con la conferenza targata TGM esports, chiamata EsportCampania. Uno spazio nel quale abbiamo voluto raccontare lo stato di salute dell’esport regionale attraverso un viaggio nel tempo.

Il pre

Mentre i vari stand del padiglione iniziavano a svegliarsi, io aspettavo l’arrivo del direttore Fucito per limare gli ultimi dettagli.

Questa è stata la mia prima volta dinanzi a un pubblico. Lo stage visto dall’esterno, lo ammetto, mi ha quindi messo un po’ d’ansia.

palco

Quando il direttore e il registra sono arrivati, sono entrato nel backstage per discutere degli ultimi dettagli. In mano la mia penna USB, con all’interno il materiale da mostrare.

Intanto, sono arrivati anche gli ospiti del panel: Fabrizio “Bode” Tavassi, impeccabile con il suo stile sport-casual, e Federica “MaeveDonovan” Campana, in divisa d’ordinanza. Giusto il tempo di scambiare qualche battuta, poi il momento è finalmente arrivato.

Il durante

Trovarmi lì, dinanzi al pubblico che aspettava, mi ha fatto tendere come una corda di violino. Tuttavia, ho cercato di ripensare alle rassicurazioni ricevute dal direttore e da Bode: è una cosa normale, la tensione esiste solo che ci tieni a fare bene.

Antonio Fucito ha aperto ufficialmente la conferenza, passandomi subito il testimone. Nonostante l’assenza di salivazione, ho preso il microfono e ho iniziato a parlare.

Vorrei condurvi in un viaggio nel tempo…

Ormai il dado era tratto.

Anche se con piccoli intoppi, dovuti principalmente alla mia emozione, Bode e MaeveDonovan son stati degli ottimi compagni di viaggio, capaci non solo di intrattenere i presenti ma perfino di allentare la mia tensione, sostituendola con la consapevolezza che di star facendo qualcosa di bello. Piccolo ma davvero importante.

palco

Il post

Il tempo è volato.

Al termine della discussione siamo scesi dal palco e abbiamo ricevuto i complimenti da parte degli ascoltatori in sala. Mi sono subito rilassato, felice per aver realizzato un progetto al quale tenevo particolarmente progetto. Persino il direttore ci ha dato un feedback positivo, mentre si preparava con la sessione di Dark Souls insieme a Sabaku No Maiku.

A distanza di una settimana, rivedendo le foto dell’evento, posso dire che, in fondo, quel palco non faceva così tanta paura.

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Altre info su Giuseppe Bortone

Nato in terra di lavoro (fiero di essere terraiuolo! ) cresciuto a pane, arcade e i programmi della Gialappa's (e ancora oggi li seguo) Nel corso degli anni una nuova passione è entrata nel suo percorso , la musica russa ( e non chiedete il perchè)

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