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Esport: il Lato Oscuro dei videogiochi | Editoriale

Caro videogiocatore, mi rivolgo a te. Il grande Impero degli esport sta reclutando, passa al Lato Oscuro.

Ti stai chiedendo come mai siamo alla ricerca di nuovi cadetti? A essere sinceri non lo so, devo ammetterlo. Ma tutti i post seminati nel grande campo del web ne parlano e mi fanno pensare che sia un cosa importante. Ma che dico, fondamentale!

E allora perché proprio te? Perché far passare al Lato Oscuro dei videogiochi non è mica una cosa semplice, sai? Ci sono eventi da seguire, parole da imparare, vip da sostenere… non è certo qualcosa per principianti! Per questo abbiamo scelto te per condividere questo Manifesto. Sappiamo i tuoi gusti, conosciamo i tuoi hobby, non hai bisogno di dirci niente. Che tu sia l’Ultimate PC Master Race, la gamer girl incompresa o il casual che pigramente allinea gemme colorate accarezzando lo schermo dello smartphone, non importa. Tutto può essere un esport se sei coraggioso abbastanza, qui c’è spazio per tutti!

Passa ora al Lato Oscuro dei videogiochi, per convincerti ti illustrerò alcuni dei vantaggi che ne trarresti.

Un nuovo volgare

Eh sì, gentile videogiocatore. Qua non si tratta più di gergo tecnico. I nostri adepti ormai sono dei veri poeti, altro che analfabetismo funzionale. Da noi non troverai mai quei barbosi discorsi da cervelloni che tanto annoiano il nuovo spettatore, ma una vera e propria forma espressiva a sé stante, influenzata da substrati differenti dovuti ai diversi idiomi originari, nonché da superstrati derivanti dai dialetti della nostra popolazione.

Vuoi un esempio? Presto fatto!

«Il player ha chiaramente counterpickato il suo opponent con un champ in grado di pushare la lane easy senza il rischio di essere gankato. Avendo preso anche il Primo Sangue, sicuramente rusherà la “Lama del Re in rovina” per poi provare a roammare e stealare i camp avversari»

Lato Oscuro dei videogames

Come dici? Perché usiamo i nomi di oggetti e abilità in italiano e i verbi in un inglese creativo? Ma è ovvio, mio caro videogiocatore: questa è un’occasione perfetta per imparare una lingua straniera divertendosi, senza stare chino sui libri. Unire l’utile al dilettevole è una pratica assai raccomandata, specialmente quando si ha a che fare con materie così ostiche.

Pensa che dopo una sola stagione di League of Legends seguita dai canali streaming italiani sarai in grado di guardare finalmente le dirette ufficiali del campionato in inglese senza difficoltà, fatte da veri ex professionisti di fama internazionale e con addirittura la presenza di donne! Non dico bugie, te lo assicuro. Provare per credere.

La community

Se l’idea di passare al volgare non ti piace, perché sei un noioso puritano “grammar nazi”, dovresti almeno pensare al vantaggio di trovare nel Lato Oscuro dei videogiochi una community grande, appassionata e pronta ad accoglierti.

E non devi certo aver paura della tua scarsa conoscenza del settore, te lo garantisco. Pensa che qua tutti sanno tutto, si respira cultura. Tra i nostri adepti troverai chi ti spiegherà come giocare, come scrivere, come organizzare un evento, come allenare e come tifare la tua squadra del cuore. Tutto questo senza doverti disturbare a chiedere aiuto e in qualsiasi momento. Noi sappiamo riconoscere una persona in difficoltà e siamo sempre pronti alla ricerca dei suoi errori, così da farlo migliorare in fretta, naturalmente.

Quindi, se la console war ormai non ti regala più gli stessi brividi, se sei un po’ teso e hai bisogno di sfogarti ma hai una ADSL da 20 Mbit e non riesci a scaricare il nuovo DLC da 20 euro del tuo gioco preferito in un tempo ragionevole, il Lato Oscuro dei videogiochi è il posto che fa per te. La tua nuova famiglia.

Le vere emozioni

Caro videogiocatore, se neanche questo ti convince e tutta questa sapienza ti mette un po’ a disagio beh, avrei anche una terza opzione. Nulla di che però, devi capirmi, l’ho lasciata per ultima proprio per questo.

Si tratta della possibilità di vivere la tua esperienza videoludica da un punto di vista diverso, senza intaccare in alcun modo quello classico.

Lato Oscuro dei videogames
Foto di Riot Games – lolesport

Qui nel Lato Oscuro dei videogiochi la libertà è sacra, anche se potrebbe non sembrare così: c’è chi gioca ma guarda anche le partite degli altri, c’è chi addirittura segue tornei senza prendere mai in mano mouse e tastiera personalmente. C’è chi intraprende questa strada per passione e senza la pressione del competitivo e chi si allena ore ed ore e spera di raggiungere il successo. C’è, in misura assai minore, chi ci riesce e regala vere emozioni non solo a sé stesso ma anche agli spettatori che seguono i suoi match.

Esiste infine chi racconta – con stili e argomenti adatti ai pubblici più disparati – e chi sta dietro le quinte e permette a eventi grandi e piccoli di prendere magicamente vita. Non è tutto perfetto ovviamente, più spesso che non capita di vedere errori e cose fatte male. Ma ci si prova, (quasi) sempre in buona fede.

Nel Lato Oscuro dei videogiochi ci sono tante persone differenti, a volte anche diametralmente opposte, che sono comunque unite da un’unica passione. Vivono qui in Italia, così come nel resto del mondo. Forse la verità è che non abbiamo nemmeno bisogno di reclutare nuove leve, a pensarci bene. Forse il punto è che siamo semplicemente così entusiasti del nostro hobby/lavoro che vorremmo solo condividerlo con tutti, nello stesso modo in cui voi vorreste trovare un punto di contatto con il cugino Roman.

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Altre info su Erica Mura

Dopo aver terminato i suoi studi in giornalismo continua a stare ore a giocare al PC, ma con meno sensi di colpa. Adora i videogame perché ama immergersi nelle atmosfere magiche di qualsiasi mondo fantasy - da Lordran a Runeterra, da Atreia alla Sardegna. Dal cibo, sua altra grande passione, ha portato all'interno delle sue esperienze videoludiche la predilezione per il sale.

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