Home / Approfondimenti / Speciale Hearthstone: un ultimo addio a Knights of the Frozen Throne

Speciale Hearthstone: un ultimo addio a Knights of the Frozen Throne

Dopo Journey to Un’Goro, nell’estate del 2017 abbiamo avuto una botta di aria fresca estremamente potente grazie a tutte le carte portate dall’espansione Knights of the Frozen Thrones.

I Death Knights

 

  

  

 

Oltre a rendere carta una delle leggende di World of Warcraft (il Lich King), questa espansione ci ha portato una novità che ha cambiato il metagame per sempre. Stiamo parlando dei Death Knights, ai quali saremo costretti a dire addio dopo l’uscita di Rise of Shadows, la nuova espansione che darà il via all’Anno del Drago.
Ricordiamo così Malfurion the Pestilent, che donava protezione e aggressività con una sola carta, Deathstalker Rexxar, una delle carte che ha apportato maggior valore in assoluto all’Hunter, Frost Lich Jaina, che salvava le partite a turno 9 rendendole difficilmente recuperabili per gli avversari, Uther of the Ebon Blade, diventato parte del metagame solo negli ultimi mesi grazie alla sua capacità di distruggere i mazzi Control, Shadowreaper Anduin, che fino al nerf di Raza the Chained dominava incontrastato e solo dopo è rientrato negli standard, Valeera the Hollow, che ha aiutato il Quest Rogue a diventare ancora più fastidioso, e Bloodreaver Gul’Dan, con un Battlecry incredibile e un Hero Power capace di recuperare molte situazioni disperate.

Quelli che forse sono rimasti più indietro (e successivamente hanno ricevuto un buon rimpiazzo) sono stati Thrall, Deathseer, carta interessante solo durante il periodo dell’Evolve Shaman, e Scourgelord Garrosh, principalmente utilizzato per il suo Battlecry.

Druid

  

  

Handronox è stata una leggendaria dormiente fino all’arrivo di Witchwood che ha portato con sé Witching Hour, permettendogli di resuscitare più volte ed essere inglobato e moltiplicato da Carnivorous Cube.
La carta che invece ha fatto discutere di più, ma che ora è stata finalmente accettata, è Ultimate Infestation, capace di portare un vantaggio del valore di 20 mana con la metà del costo. Spreading Plague e Strongshell Scavenger sono andati subito a braccetto nel primo periodo, ma dopo il nerf della prima è rimasta solo lei a fungere da carta difensiva senza più un apporto offensivo. Druid of the Swarm e Crypt Lord, invece, hanno accompagnato un altro archetipo di mazzo Druid, il Spiteful Druid, prima che finisse nel dimenticatoio.

Hunter

  

Venom Strike è un Secret che è stato utilizzato solo ultimamente per sfruttare al meglio la Spellstone dell’Hunter, mentre Bearshark è stato un buon servitore da 3 mana. Stitched Tracker e Play Dead sono sempre andati a braccetto, ma la carta che ha brillato di più è stata proprio quest’ultima, grazie alla capacità di attivare Deathrattle.

Mage

 

Sindragosa è stata una presenza fissa nell’ultimo periodo del Big Mage grazie alle pedine capaci di fornire Elemental e Leggendarie, mentre Simulacrum è stata una carta fondamentale per il Quest Mage, capace di moltiplicare le Sorcer Apprentice.

Paladin

Righteous Protector è stata l’unica carta del Paladin, oltre al suo Death Knight, a essere una presenza fissa in ogni tipo di mazzo grazie alle sue capacità difensive e il suo costo contenuto.

Priest

 

  

Anduin perde elementi fondamentali per tutti i mazzi più in voga al momento con l’addio a Shadow Essence ed Eternal Servitude. Inoltre lascia il vuoto con alcune carte utili, come Obsidian Statue, Spirit Lash e Shadow Ascendant.

Rogue

  

Doomerang e Leeching Poison sono stati elementi fondamentali per il Weapon Rogue, ma dopo il nerf di quest’ultima hanno perso ogni utilità, pur essendo state due carte essenziali per il mazzo.
Shadow Blade stava venendo sfruttata solo ultimamente nel Pirate Rogue, così come Roll the Bones nel Big Deathrattle Rogue.

Shaman

Lo Shaman, Death Knight a parte, non perde assolutamente nulla da questa espansione, poiché sia l’Overload Shaman che il Freeze Shaman non sono mai stati mazzi competitivi.

Warlock

 

  

Treachery e Howlfiend, con l’aiuto anche di Gnomeferatu, sono state carte che hanno aiutato molto in mazzi Control che puntavano a distruggere la mano avversaria.
Defile e Despicable Dreadlord sono stati invece, due ottime AoE per due mazzi diversi, rispettivamente lanei Control (Even/Cube) e nello Zoo Warlock.

Warrior

  

Bring It On! e Dead Man’s Hand sono state due carte interessanti nell’aspetto Control del Warrior, ma nel periodo in cui non esisteva ancora l’Odd Warrior questa classe non era minimamente considerata competitiva e quindi lasciavano il tempo che trovavano.
Blood Razor ha trovato più utilizzi, essendo una versione più debole di Death’s Bite, ma sempre con l’avvento dell’Odd Warrior il suo uso è calato.

Leggendarie Neutre

 

Naturalmente, la perdita più grande sarà The Lich King, personaggio attesissimo dai fan di World of Warcraft e che finalmente hanno potuto giocare anche come carta, soprattutto grazie al suo incredibile effetto e presenza sul campo.
Due dei tre principi presenti nell’espansione saranno salutati con una lacrimuccia (di tristezza o di gioia, è soggettivo). Prince Taldaram ha aiutato principalmente Cube Warlock e Egg Paladin a funzionare ancora meglio di quanto già non facessero, mentre Prince Keleseth è stata una carta molto discussa che, a detta dello staff stesso, ha sfiorato più volte il nerf.

Epiche Neutre

 

  

Nerubian Unraveler e Skuling Geist sono state due carte che hanno visto un uso sporadico, ma essenziale in alcuni momenti del metagame dove le Spell, costose o economiche che fossero, rappresentavano una minaccia per determinati mazzi. Meat Wagon e Drakkari Enchanter sono state altre due carte con uso sporadico, ma incisivo in mazzi come Egg Paladin e Taunt Druid. A differenza delle prime due, però, queste puntavano al creare una buona presenza sul campo.
Conservando il meglio per ultimo, Corpsetaker è stata una carta fondamentale e molto apprezzata, soprattutto in quest’ultimo periodo del metagame (grazie Zilliax!), dove molti mazzi potevano sfruttarne il potenziale.

Rare Neutre

 

Saronite Chaingang è stata fondamentale per un sacco di mazzi dei più svariati archetipi, specie per lo Shudderwok Shaman, del quale era uno dei motori principali (tanto da ricevere un nerf). La carta è stata ottima anche come presenza in campo in mazzi Aggro come il Druid e lo Zoo Warlock. Quest’ultimo ha ospitato anche l’Happy Ghoul e il famoso healing package per giocarlo.

Comuni Neutre

  

Bonemare è stato davvero una causa di incubi prima del nerf per via del fatto che copriva il buco della carta a 7 mana che molti mazzi basati sui servitori avevano. Ora che costa 8 mana, tuttavia, viene utilizzato sporadicamente nell’Even Warlock e basta.
Cobalt Scalebane è sempre stata un’ottima scelta per i mazzi Odd, soprattutto nel Rogue, oppure mazzi Dragon. Infine, Acherus Veteran è stata di ottimo supporto ai mazzi aggressivi, permettendo scambi favorevoli o semplicemente danni extra.

Altre info su Andrea Capone

Appassionato sin da piccolo di videogiochi e giochi di carte, si ritrova ora a scrivere di videogiochi di carte! I giochi di riflessione sono la sua passione e vorrebbe crearne uno in futuro!

Controlla anche

Addio a Journey to Un'Goro

Speciale Hearthstone: un ultimo addio a Journey to Un’Goro

Ormai manca meno di un mese all’inizio del nuovo anno competitivo di Hearthstone: l’Anno del …